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Monsignor Paglia prosciolto da tutte le accuse, "si chiude un periodo difficile"

(AGI) – Roma, 21 set. – E’ stata archiviata la posizione di monsignor Vincenzo Paglia, attuale presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, coinvolto in una indagine della procura di Terni, nel periodo in cui era vescovo di Terni-Narni-Amelia, su presunti illeciti legati alla compravendita del castello di San Girolamo. Accogliendo una richiesta della procura, il gip Simona Tordelli ha scagionato da ogni accusa l’alto prelato ritenendolo totalmente estraneo ai fatti contestati. Monsignor Paglia, che ha diffuso la notizia dell’archiviazione, cosi’ ha commentato: “Ho sempre confidato nel lavoro della magistratura. Quando seppi della chiusura delle indagini che mi riguardavano dissi che credevo anche nella ‘giustizia terrena’. Prendo atto con grande soddisfazione della decisione presa dal magistrato inquirente che sancisce la mia totale estraneita’ ai fatti contestati o a eventuali altri illeciti. Termina cosi’ per me un non facile periodo di prova. Ringrazio coloro che hanno contribuito all’emergere della verita’ e i tanti che mi sono stati vicini in questo tempo con amicizia e fiducia. Sono certo – ha concluso monsignor Paglia – che un approccio all’intera vicenda piu’ sereno e disteso aiutera’ il popolo cristiano di Terni-Narni-Amelia a continuare il suo impegno evangelico e a vivere con intensita’ l’anno giubilare della Misericordia”. (AGI) .
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