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Mosca e Damasco fermano i raid su Aleppo

Mosca – Le forze armate russe e siriane hanno fermato i bombardamenti su Aleppo per permettere la “pausa umanitaria” annunciata ieri da Mosca. Il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha annunciato l’interruzione dei raid aerei a partire dalle 10 locali di oggi. (le 9 in Italia). Con l’inizio della pausa umanitaria le truppe siriane sul terreno si ritireranno per permettere ai miliziani di lasciare la parte orientale di Aleppo attraverso due corridoi e consentire ai negoziatori di Losanna di distinguere tra ribelli moderati e terroristi. L’interruzione dei bombardamenti è “necessaria”, ha aggiunto il ministro della Difesa russo, per poi applicare la “pausa umanitaria” di otto ore e fissata per giovedì 20 ottobre. Secondo Shoigu, l’interruzione anticipata degli attacchi russo-siriani permetterà di “garantire la sicurezza dell’uscita della popolazione civile, lungo sei corridoi umanitari, e di preparare l’evacuazione dei malati e de feriti da Aleppo est”. Se i ribelli che si trovano ad Aleppo est si divideranno dai militanti del Fronte al-Nusra, questi ultimi “avranno due scelte”: o lasciare la città, in modo volontario, secondo la proposta avanzata dall’inviato speciale Onu Staffan de Mistura e ancora non accettata dai terroristi, o “essere sconfitti”, come ha dichiarato l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin. 

Churkin faceva riferimento all’idea di de Mistura di accompagnare personalmente, in altre zone della Siria, i circa 900 combattenti di al-Nusra, che controllano postazioni ad Aleppo est. Secondo il diplomatico russo, il cessate il fuoco di otto ore, dichiarato in modo unilaterale da Mosca, potrà essere esteso ulteriormente, “per esempio per 48 o 72 ore”, a condizione che vi aderiscano tutte le parti, “con accordi reciproci”. “Abbiamo già visto situazioni, in cui al Nusra ha utilizzato immediatamente qualsiasi cessate il fuoco per riorganizzarsi e ottenere armi per continuare a combattere”, ha fatto notare l’ambasciatore da New York. Churkin ha poi spiegato che, senza al Nusra sul campo, al cessate il fuoco dovrà seguire un accordo per una tregua tra i gruppi dell’opposizione moderata e il governo. L’Onu ha giudicato l’iniziativa “positiva”, ma non sufficientemente lunga per consentire la distribuzione dei soccorsi necessari alla citta’ assediata. (AGI) 

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