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Mostra di Venezia: “Spotlight” si aggiudica il Premio Brian

slide-spotlightBisognerà attendere ancora un po’ per sapere chi conquisterà il Leone d’oro, ma nel frattempo si è già aggiudicato il “Premio Brian”, riconoscimento collaterale della Mostra del Cinema di Venezia assegnato dall’Uaar, il film “Spotlight” di Tom McCarthy.

Il film racconta l’inchiesta con la quale, nel 2001, il quotidiano Boston Globe portò alla luce, per la prima volta, l’enormità del fenomeno della pedofilia tra il clero cattolico, prima statunitense, e poi mondiale.

Il film, spiega la giuria, «ha il pregio di risultare accattivante nonostante la scelta di mettere in scena una pura indagine giornalistica» e «rimarca l’importanza del ruolo dell’informazione e della ricerca della verità come elementi fondamentali di una società che si possa definire civile e democratica. Un compito particolarmente difficile per chi deve muoversi in un contesto dove spesso prevalgono tabù e omertà. Oltre a essere un’opera cinematografica di qualità, “Spotlight” è un film importante e attuale, perché si propone di documentare e contribuire attivamente a divulgare fatti gravi che a lungo sono rimasti nascosti, assumendo quindi grande rilevanza politica e sociale».

È dal 2006 che l’Uaar assegna il “Premio Brian”, dal nome del film dei Monty Python “Brian di Nazareth”, al film che meglio evidenzia ed esalta «i valori dal laicismo, cioè la razionalità, il rispetto dei diritti umani, la democrazia, il pluralismo, la valorizzazione delle individualità, le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca, il principio di pari opportunità nelle istituzioni pubbliche per tutti i cittadini, senza le frequenti distinzioni basate sul sesso, sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale, sulle concezioni filosofiche o religiose».

Della giuria del Premio collaterale — ufficialmente riconosciuto dalla Mostra — fanno parte Michele Cangiani, Paolo Ferrarini, Giuliano Gallini, Paolo Ghiretti, Maria Giacometti, Chiara Levorato, Caterina Mognato, Maria Turchetto.
Vincitori delle passate edizioni del “Premio Brian” sono stati: nel 2006, “Azul oscuro casi negro” di Daniel Sanchez Arevalo; nel 2007, “Le ragioni dell’aragosta” di Sabina Guzzanti; nel 2008, “Khastegi” di Barman Motamedian; nel 2009, “Lourdes” di Jessica Hausner; nel 2010, “I baci mai dati” di Roberta Torre; nel 2011, “Le Idi di Marzo” di George Clooney; nel 2012, “Bella addormentata” di Marco Bellocchio; nel 2013, “Philomena” di Stephen Frears; nel 2014 “Mita Tova” di Tal Granit e Sharon Maymon.

Comunicato stampa Uaar

 

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