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Mostra Nuovo Cinema, arte e provocazione in scena a Pesaro

(AGI) – Roma, 24 giu. – La 52esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, presentata a Roma al Cinema Farnese, superato il mezzo secolo di vita decide di seguire la strada della ‘provocazione intelligente’. E nell’edizione in programma dal 2 al 9 luglio nel segno del nuovo cinema, si fa notare per il coraggio della scelta (del comitato scientifico del festival) e le inevitabili polemiche il cortometraggio ‘Queen Kong’ di Monica Stambrini, una delle registe impegnate nel progetto ‘Le ragazze del porno’, che sara’ presentato venerdi’ 8 luglio alla Mostra. Una scelta culturale fortemente rivendicata dal direttore artistico Pedro Armocida, che negli ultimi giorni e’ stata oggetto di critiche da parte della Curia pesarese. A Pesaro sara’ dedicata al tema anche la tavola rotonda ‘Porno al femminile’, coordinata da Ilaria Ravarino e Cristiana Paterno’ e realizzata in collaborazione con la rivista ‘8 e 1/2’, diretta da Gianni Canova, il cui ultimo numero verte sull’Italian Porn.

Queen Kong, il corto delle Ragazze del Porno evento-scandolo della Mostra di Pesaro

Ma la Mostra di Pesaro non si esaurisce qui. “E’ il secondo anno della Mostra rinnovata, con una maggiore apertura ai giovani e alla sperimentazione”, ha detto Bruno Torri, presidente e co-fondatore del festival. Una giuria di studenti universitari e scuole di cinema, presieduta da Roberto Ando’, scegliera’ il film vincitore del Premio Lino Micciche’ del Concorso. Ci sara’ poi la nuova sezione ‘Satellite – Visioni per il cinema futuro’ che punta a quella produzione extraindustriale a low-budget. Quindi ci sara’ la retrospettiva ‘Romanzo popolare’ a cui e’ dedicato il consueto volume ‘Romanzo popolare. Narrazione, pubblico e storie del cinema italiano negli anni Duemila’ a cura di Pedro Armocida e Laura Buffoni ed edito Marsilio e la tavola rotonda – che, attraverso coppie o tris di film, tra passato e presente, affrontano tematiche che spaziano dal lavoro alla politica, con linguaggi e cifre stilistiche distinti. Altre retrospettive significative saranno quelle dedicate al regista algerino Tariq Teguia, la cui arte ha come punto di riferimento quella di Jean-Luc Godard e quella dedicata al Critofilm – termine con cui ci si riferisce ai film sul cinema, ormai divenuto un vero e proprio genere cinematografico – a cura di Adriano Apra’ che ha dedicato al Critofilm anche il primo ebook multimediale della Mostra. (AGI) 

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