TwitterFacebookGoogle+

'Muro' del Brennero, al via i lavori. L'ira di Renzi VIDEO

Roma – L’Austria non indietreggia e, come annunciato, ha avviato la costruzione di una barriera al Brennero per contenere, “ove necessario”, l’afflusso di migranti dall’Italia. I lavori sono iniziati vicino all’area di servizio autostradale, a poche decine di metri dove – prima degli accordi di Schengen -esisteva il confine:  due ruspe stanno sollevando una parte dell’asfalto nella zona dell’area di servizio Rosenberger esattamente nella parte opposta dove il 3 aprile scorso sulla strada statale si registrarono gli scontri tra polizia austriaca ed attivisti in maggioranza italiani. Inizialmente saranno rimossi i guardrail per consentire la messa in opera della struttura che sara’ lunga 250 metri cioe’ la larghezza complessiva del valico. Le opere sono gestite dalla societa’ autostradale austriaca Asfinag su indicazione del ministero degli Interni di Vienna.

L’Austria avvia i lavori per la costruzione del ‘muro’ del Brennero

(video Ruptly.tv)

La costruzione della barriera e’ stata duramente criticata dal premier, Matteo Renzi. “Ho chiesto agli uffici e all’ambasciatore Calenda di verificare tutti i passaggi normativi a livello europeo per chiedere conto della correttezza delle cose che sta facendo l’Austria. Su questa vicenda esigiamo e pretendiamo che siano rispettate le regole”, ha detto il presidente del consiglio da Teheran, dove si trova in visita. “Lo facciamo nell’interesse dell’Austria, dell’Alto Adige e delle popolazioni. Abbiamo il diritto-dovere di verificare quello che sta accadendo in quell’area. Abbiamo chiesto di procedere e avanzato una richiesta di chiarimento”, ha spiegato il premier.

Anche la Commissione europea si è detta “molto preoccupata” dall’annuncio dell’Austria. “Per ora – ha affermato la portavoce Natasha Bertaud – abbiamo visto l’annuncio sulla stampa, ma se il piano dovesse materializzarsi guarderemo alla situazione con molta serieta’”. Le barriere, ha constatato, ostacolano il principio della libera circolazione che e’ un principio fondamentale dell’Ue. “Non c’e’ evidenza per ora di un trasferimento dei flussi di migranti irregolari dalla Grecia all’Italia”, ha aggiunto, riferendosi al piu’ temuto degli “effetti collaterali” degli ostacoli che i profughi incontrano sulla rotta balcanica anche in seguito all’accordo con la Turchia. “La reitroduzione dei controlli alle frontiere interne allo spazio Schengen deve essere giustificata dalla necessita’ ed essere proporzionale – ha aggiunto Bertaud – il commissario Avramopoulos e’ in contatto con le autorita’ austriache che nelle prossime ore dovranno spiegare la loro decisione”. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.