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Myanmar, cresce potere Aung San Suu Kyi. Ruolo simile a premier

Naypyidaw – Da potente ministro degli Esteri ad ancora piu’ potente consigliere speciale di Stato, un ruolo equivalente a quello di premier, sconosciuto nel sistema birmano. Cresce il ruolo di Aung San Suu Kyi nel nuovo governo insediatosi ieri con il giuramento di Htin Kyaw come presidente, il primo civile a ricoprire la carica dopo decenni di dominazione militare. Nella bozza di legge presentata in Parlamento, la leader della Lega nazionale per la democrazia (Nld) e’ stata proposta per una nuova “responsabilita’ verso il Parlamento come consigliere”. Il ruolo durera’ per cinque anni, quanto il mandato del nuovo presidente, e le permettera’ di avere accesso alla legislatura appena iniziata, cosa che aveva dovuto abbandonare divenendo ministro. Data la schiacciante maggioranza del Nld in Parlamento, non si attendono resistenze all’approvazione della proposta di legge, ma potrebbe suscitare la reazione dei militari che continuano a detenere per legge il 25% dei seggi. Bandita dalla presidenza perche’ sposata con uno straniero, norma costituzionale ad hoc voluta dai militari, il premio Nobel per la Pace sta allargando la sua sfera di influenza, guadagnando posizioni, come lei stessa aveva annunciato all’indomani del successo nelle elezioni di novembre, quando aveva assicurato che avrebbe guidato il Myanmar “dall’alto”. Dopo essersi assicurata la poltrona di ministro degli Esteri, insieme a quella dell’Istruzione, Energia e ufficio di Presidenza, e aver portato alla guida del Paese un suo fedelissimo collaboratore, ora Suu Kyi e’ sul punto di rafforzare il controllo, ponendosi alla guida dell’esecutivo. (AGI) 

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