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Nasce dalla Siria il nuovo gelo fra Usa e Russia 

Le relazioni tra gli Stati Uniti e la Russia potrebbero aver raggiunto “il livello più basso di tutti i tempi”. Lo ha detto il presidente Donald Trump, nella conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, alla Casa Bianca. “In questo momento non stiamo affatto andando d’accordo con la Russia” ma la visita a Mosca del segretario di Stato americano, Rex Tillerson, che ha incontrato il capo del Cremlino, Vladimir Putin, “penso sia stata di successo”, ha detto Trump. “In questo momento il mondo è un disastro ma quando avrò finito il mondo sarà un posto decisamente migliore in cui vivere. Ora è malevolo”.

Spiragli per il dialogo

Dalla missione di Tillerson arrivano spiragli per una ripresa del dialogo, ma i rapporti tra Usa e Russia restano tesi. A sorpresa, dopo che la notizia era stata fatta trapelare senza conferme per giorni, lo stesso Tillerson ha avuto un colloquio anche con Vladimir Putin che lo ha ricevuto dopo ore di anticamera e un duro scambio di battute a distanza tra il leader del Cremlino e il presidente americano Donald Trump: riferendosi al presidente siriano Bashar al-Assad, aveva accusato Putin di sostenere “un animale”, “una persona che rappresenta il male”. “Il livello di fiducia nelle relazioni tra Usa e Russia, specialmente nel campo militare, è peggiorato, anziché migliorare, con l’amministrazione Trump”, era stata la risposta di Putin. 

Per gli Usa, “non c’è futuro per Assad”

Secondo gli Stati Uniti, ha ribadito Tillerson, non c’è futuro per Assad e la sua famiglia, al governo della Siria. E la Russia, grande alleata del regime di Damasco, deve “riconoscere questa realtà”. L’uscita di scena di Assad comunque dovrà avvenire “in modo ordinato”. Sulla vicenda siriana Mosca tiene il punto, ma il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha mostrato di voler aprire a una possibilità di dialogo. La Russia è pronta a riprendere gli accordi sul coordinamento militare con gli Stati Uniti in Siria, ha detto. “Siamo disposti a riprendere l’impegno se tutti saremo d’accordo che l’obiettivo delle operazioni aeree sarà la lotta contro al Nusra e le altre organizzazioni terroristiche” insieme all’impegno per la “distruzione e il totale annientamento dell’Isis”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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