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Natale: Bagnasco, miopia culturale proibire Presepi nelle scuole

(AGI) – Genova, 23 dic. – “Penso che sia un atto di miopia culturale di proibire una cosa del genere. Mi pare che questo fatto risponda ad un concetto distorto di rispetto e tolleranza”. Cosi’ il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, sulla polemica in merito alla preparazione dei Presepi nei luoghi pubblici e soprattutto nelle scuole italiane. “Se andiamo in altri paesi con altre tradizioni culturali – ha aggiunto il porporato – penso che a nessuno di noi venga in mente di sentirsi offeso, o peggio, di fronte ai segni religiosi, culturali o alle tradizioni dei vari continenti. Semmai – ha proseguito – deve essere tutto il contrario: si parla tanto di integrazione ma l’integrazione non e’ azzeramento dell’identita’ e dei volti ma e’ una compresenza e, innanzitutto, una reciproca conoscenza, valorizzazione e comprensione, se non accettazione immediata, dei segni, dei simboli, delle tradizioni”. Il presidente della Cei ha poi ricordato la lettera di Natale indirizzata ai bambini della Diocesi genovese: “ho detto loro – ha spiegato il cardinale Bagnasco – di essere buoni” e “di amare il Signore” e “come segno concreto di questo rapporto con Gesu’ – che i bambini, nella loro semplicita’, intuiscono meglio di tutti noi – ho detto loro di essere un sorriso nelle proprie famiglie, nella propria scuola, nei propri ambienti di vita. Innanzitutto pero’ di essere un sorriso per i propri genitori”. Nell’antivigilia di Natale, il porporato ha auspicato “insieme ad una carita’ piu’ operosa e ad una unita’ piu’ grande della comunita’ cristiana e civile, il dono di una fede piu’ attenta, piu’ vissuta, che penetri la nostra vita e la illumini, che non sia una fede vissuta come degli appuntamenti piu’ o meno settimanali, o come un ornamento della casa, come un bel quadro forse anche di valore, caro, ma solo un quadro. La fede non e’ un quadro ma – ha concluso – e’ la casa”.(AGI) .
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