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Natale senza neve e prati verdi in Alto Adige

(AGI) – Bolzano, 23 dic. – Se non fosse per gli addobbi e la neve che ricopre la parte sommitale delle montagne, in Alto Adige il clima e’ tutt’altro che natalizio. Nelle vallate i prati sono sulle tonalita’ tra il verde ed il marrone e, di tanto in tanto, s’intravedono le lingue bianche delle piste da sci. Per il momento la stagione invernale e’ salvata dalla neve artificiale che viene prodotta nelle ore notturne sfruttando temperature che di poco scendono sotto lo zero. Infatti, nelle localita’ di montagna la colonnina di mercurio la notte mediamente non scende oltre i -3/-5 gradi, ovvero superiori alle medie stagionali. Solo sui rilievi che superano i 3.000 metri, dove pero’ in molti di essi non c’e’ la possibilita’ di sciare si registrano valori anche fino a -15 gradi. Gli impianti della vasta area del Dolomiti Superski, il piu’ grande carosello sciistico del mondo, nei vari comprensori non sono tutti aperti. A Cortina d’Ampezzo, in Alta Badia e in Val d’Isarco gli impianti sono aperti per circa meta’. Buon innevamento e diverse piste aperte a Plan de Corones, sopra Brunico in Val Pusteria (25 su 31), Val Gardena (50 su 59), Alpe di Siusi (18 su 20), Val di Fassa (34 su 42), Carezza (13 su 15), Val di Fiemme (30 su 36) ed Obereggen (6 su 9). Percorribile in entrambi i sensi il Sellaronda. Situazione analoga per quando concerne l’Ortler SkiArena. Chiusi gli impianti al Corno del Renon e a Monte Cavallo sopra Vipiteno, sono aperti alcune piste a Merano 2000, Plan in Passiria, Belpiano in Val Venosta, Schwemmalm in Val d’Ultimo e Val Senales. Per il giorno di Santo Stefano e’ previsto un brusco abbassamento delle temperature che potrebbe essere seguito nei giorni successivi da precipitazioni nevose anche a quote basse. In questi giorni i Mercatini dell’Alto Adige sono frequentati da turisti che si riversano a fondovalle. Ma dopo il record del ponte dell’Immacolata, l’affluenza e’ in netto calo anche rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi. Gli stand dei cinque mercatini – Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico – resteranno aperti fino al giorno dell’Epifania. La tradizione altoatesina, come del resto in tutti i Paesi germanofoni (Svizzera, Austria, Liechtenstein e la parte sud della Germania), Slovenia e Croazia comprese, vuole che i bambini aprano i regali la sera del 24. Sotto l’albero i doni saranno portati dal ‘Cristkindl’ (Gesu’ bambino). (AGI)
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