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'Ndrangheta: le mani delle cosche sull'eolico, 13 arresti

Le mani della ‘ndrangheta sui lavori per la realizzazione dei parchi eolici nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: i carabinieri di reggio Calabria hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e presunti ‘ndranghetisti implicati in quella che era una sistematica infiltrazione delle cosche. Le indagini hanno accertato numerosi episodi estorsivi a danno delle aziende committenti dei lavori.

Le estorsioni erano rese possibili dall’apporto di imprese colluse con le compagini mafiose egemoni sulle aree in cui sono state realizzate le opere. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con violenza o minaccia e danneggiamento. Sempre in Calabria, la Guardia di Finanza ha eseguito 40 arresti in provincia di Cosenza con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata a turbare appalti pubblici ed altri reati contro la pubblica amministrazione. L’operazione, denominata “Comune accordo”, è coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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