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Negati all’UAAR gli spazi pubblicitari sui mezzi ATM a Milano

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) sta effettuando nelle principali città italiane la campagna pubblicitaria “Posso scegliere da grande?”.

A Milano l’agenzia pubblicitaria IGPDecaux a cui ci siamo rivolti ha premesso che “trattandosi ovviamente di una campagna legata alla vostra associazione, entrerà nella sfera del Controllo ATM attraverso i loro organi preposti” e poi ha confermato il divieto, prima solo sui mezzi di superficie, poi anche in metrò, rifiutando preventivamente altre proposte perché “È questione di argomento non di immagine”.

LA CAMPAGNA UAAR

I manifesti mostrano una bimba di due anni, che col suo sorriso pone una semplice domanda: “posso scegliere da grande?” e ci fa riflettere sulla libertà dei bambini di essere educati allo spirito critico e non indottrinati.

Proprio in questo periodo infatti, fino al 6 febbraio, sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2018/19 e i genitori dei piccoli che frequenteranno una prima classe dovranno scegliere se far seguire ai propri figli l’insegnamento della religione cattolica oppure offrire loro una educazione laica.

“Per farli scegliere da grandi, scegli l’ora alternativa”. È questo lo slogan che dal 15 gennaio è pubblicato su volantini, manifesti, autobus e giornali locali su iniziativa dei circoli dell’Uaar sparsi su tutto il territorio nazionale.

LA CENSURA A MILANO

Il 10 gennaio scorso, abbiamo contattato la concessionaria di pubblicità di ATM, IGPDecaux, ma dopo aver raggiunto l’accordo su spazi e prezzo, IGPDecaux ha dichiarato che “trattandosi ovviamente di una campagna legata alla vostra associazione, entrerà nella sfera del Controllo ATM attraverso i loro organi preposti“.

Dopo qualche giorno, IGPDecaux ha dichiarato che “ATM conferma il divieto di comunicazioni pubblicitarie con contenuto religioso su mezzi di superficie“, mentre sarebbero state consentite in Metropolitana, e ha proposto un’offerta per la pubblicità sui vagoni, sulle cosiddette “giostre”; ma il 17 gennaio ha precisato che non è possibile far partire la campagna neppure sulle “giostre”, e non ci sono altre opzioni disponibili.

Alla nostra richiesta se ci fossero altre possibilità, anche in altri periodi, la risposta è stata: “È questione di argomento non di immagine“, cioè l’UAAR non avrà mai accesso alla pubblicità su ATM a causa degli argomenti che tratta.

Da una nostra sommaria ricerca, non è stata trovata traccia di un simile divieto nel regolamento di ATM, né in quello del Comune di Milano.

Al contrario, vi sono dimostrazioni anche recenti che l’argomento “religione” non è affatto vietato: durante l’ultima visita di Papa Francesco a Milano è stato addirittura stampato un biglietto ATM speciale per l’occasione, e l’immagine del Papa ha campeggiato sugli autobus milanesi, con l’invito a partecipare alla messa.

LA DENUNCIA DELL’UNIONE ATEI MILANO

Il nostro circolo si batte per la libertà di credo, che comprende la libertà di discutere di religione e anche di non averne alcuna.

Ci rivolgiamo alle istituzioni e alle forze politiche e sociali milanesi e chiediamo a tutti di intervenire per contrastare questa assurda censura, particolarmente indegna per una città all’avanguardia in tutti i campi, ma evidentemente non in quello della laicità.

La nostra Costituzione tutela la libertà di opinione e di manifestazione del pensiero. Vogliamo sapere chi esattamente (di IGPDecaux, di ATM o del Comune di Milano) ha espresso il divieto discriminatorio e sulla base di quali norme interne, e chiediamo misure per evitare che fatti simili possano ripetersi.

Nel frattempo faremo in modo che la campagna raggiunga comunque i milanesi, sulle strade di Milano e sul web, nonostante l’intollerabile censura sui mezzi pubblici.

Alessandra Stevan

coordinatrice del circolo UAAR di Milano

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