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Nel 2015 in Italia 3.326 trapianti, in attesa 9.070 pazienti

Roma – Nel 2015 i trapianti di organo in Italia sono stati 3.326 (dati definitivi al 31 dicembre), in leggero aumento rispetto all’anno precedente (3.250). Ci sono stati 1.881 trapianti di rene, dei quali 1.580 da donatore deceduto e 301 da vivente; 1.094 trapianti di fegato, dei quali 1.071 da donatore deceduto e 23 da vivente; 246 trapianti di cuore; 112 trapianti di polmone; 50 trapianti di pancrease un trapianto d’intestino. I dati sono stati diffusi oggi dalla Società Italiana Trapianti d’Organo (Sito) che terrà il suo 40esimo congresso a Roma dal 26 al 28 ottobre. Nel mondo nel 2015 sono stati eseguiti 119.873 trapianti, il 10% della necessità mondiale secondo l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Organizzazione nazionale spagnola dei trapianti (Ont), che gestisce il registro mondiale. L’Italia è al 19esimo posto con 55,6 malati trapiantati per milioni di persone, lontanissima dal primo della Spagna (100,7). In Italia pazienti in lista d’attesa al 31 dicembre del 2015 erano 9.070. La maggior parte di questi è in lista di attesa per ricevere un trapianto di rene (6.765) e rispetto agli altri organi, al paziente è offerta la possibilità di iscriversi in più liste d’attesa. Mentre sono 1.072 i pazienti iscritti in lista per il fegato, 731 per il cuore e 383 per il polmone. Nel 2015, dati definitivi al 31 dicembre, 3.326 pazienti sono stati trapiantati a fronte dei 9.070 in lista: solo il 37%. Oggi, il tempo d’attesa medio per un trapianto è di: 3,1 anni per un rene, 2 anni per un fegato, 2,8 anni per un cuore, 2,3 anni per un polmone e 3,2 anni per un pancreas. La mortalità complessiva annua dei pazienti in lista d’attesa è del 4,4%. Se si chiudessero le liste d’attesa per il trapianto, occorrerebbero tra i 2 e 3 anni per trapiantare tutti i pazienti già in lista.

In Europa al 31 dicembre del 2015 c’erano 56.504 pazienti in lista d’attesa per un organo. Nel 2015 i decessi durante l’attesa sono stati 3874 (6,9%). Sono quasi un milione e novecento mila gli italiani che hanno espresso la volontà ad essere donatori. “Una scelta in Comune” – la nuova modalità di registrazione della dichiarazione di volontà in occasione del rilascio o rinnovo della carta d’identità – ha registrato nel 2015 una vera e propria impennata con 104.571 cittadini che si sono espressi sulla donazione di organi e tessuti all’ufficio anagrafe (contro i 15.137 del 2014). Nel 2015 in Italia si sono contati circa 22 ,6 donatori per milione di persone, un tasso in calo rispetto al 23,2 dell’anno precedente. In numeri assoluti nel 2015 sono stati 1.374 i donatori dei quali ne sono stati utilizzati 1.165. La regione con il più alto tasso di donatori per milioni di persone è la Toscana (48), seguita dal Friuli Venezia Giulia (37,4) e dall’Emilia Romagna (30,4), Fanalino di coda la Sicilia (9,8), unica regione sotto il 10. A queste cifre bisogna aggiungere i donatori da vivente che sono stati 301 per il rene e 23 per il fegato. In calo il tasso delle opposizioni che e’ passato dal 31% del 2014 al 30,5 % del 2015. (AGI) 

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