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Nel 2017 su 35 milioni di voli solo due hanno avuto incidenti mortali. Solo fortuna?

Nel 2017 solo 2 su 35 milioni di voli sono stati coinvolti in incidenti mortali. Un tasso dello 0,00000006% o di uno su 17,5 milioni. E’ quanto risulta dell’analisi della società di consulenza aeronautica To70. Nel 2016 gli incidenti erano stati 71, sei con vittime. Nel 2017 sono stati 111 in tutto gli incidenti che hanno coinvolto l’aviazione civile.

Sempre secondo l’analisi, nel 2017 il traffico aereo è cresciuto del 3% rispetto al 2016. 

I due voli che nel 2017 hanno avuto incidenti mortali hanno provocato in tutto 13 vittime, si sono verificati in Angola e Russia e su aerei di compagnie regionali (a turboelica).

La ragione di questi numeri così bassi? La fortuna, secondo To70, che però mette in guardia dai pericoli delle batterie agli ioni di litio. Sono sempre più diffuse e possono provocare incendi difficili da estinguere.

Il motivo? “Fortuna”

“Non c’è spazio per l’autocompiacimento. Sebbene l’aviazione civile rimanga un’industria con un livello molto elevato di sicurezza, al tempo stesso comporta notevoli rischi” si legge nel rapporto. L’analisi passa in rassegna gli incidenti, in particolar quelli legati ad avarie o rotture dei motori, come quello che ha coinvolto un Air France A380, alla fine di settembre.

La robustezza dell’aereo

Uno dei quattro motori del gigantesco Airbus 380 è esploso in volo. “Il fatto che l’aereo abbia continuato a operare in sicurezza verso un aeroporto con tre motori dice molto sulla robustezza dell’aeroplano”. Tra gli altri eventi degni di nota, il ferimento di una persona causata da un’esplosione vicino alla recinzione dell’aeroporto di St. Maarten, e l’incidente aereo cargo a Bishkek, in Kirghizistan: l’aereo ha invaso la pista ed è finito in un villaggio vicino all’aeroporto, uccidendo 35 persone a terra. 

Per determinare il numero di voli dell’aviazione civile che hanno avuto luogo in un dato anno, To70 utilizza le cifre ufficiali riportate dagli Stati all’agenzia dell’aviazione dell’ONU, l’ICAO, Le cifre reali, pubblicate dall’organizzazione dei trasporti aerei IATA, sono utilizzate invece per stimare le cifre dell’anno in corso.

I dati sugli incidenti derivano dai database dei siti web di autorità aeronautiche e fonti ufficiali come il database ADREP dell’ICAO. L’analisi documenta gli incidenti ai voli passeggeri di operazioni di trasporto aereo commerciale su velivoli con una massa massima al decollo di 5700 kg o superiore. Questo esclude un numero di piccoli aerei da pendolari in servizio in tutto il mondo.  Incluso il Cessna Caravan.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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