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Nepal: solo escoriazioni per 3 marchigiani, "vivi per miracolo"

(AGI) – Pesaro, 26 apr. – Sono salvi e stanno bene le due turiste di Senigallia (Ancona) e l’avvocato anconetano, sorpresi dal devastante terremoto che ieri ha colpito il Nepal, provocando al momento oltre 2 mila vittime accertate. I tre hanno riportato solo alcune escoriazioni, oltre al grande spavento. Claudia Greganti e Tiziana Cimarelli, in vacanza insieme a Francesco Tardella, noto avvocato fallimentare di 53 anni, si sono messe in contatto con i propri familiari per tranquillizzare sulle loro condizioni di salute. “Abbiamo ricevuto e trasmesso immediatamente alla Farnesina la notizia della presenza di due ragazze senigalliesi in Nepal – ha detto oggi l’assessore ai Servizi alla persona del comune di Senigallia, Fabrizio Volpini -. Sappiamo che le ragazze stanno bene e possiamo cosi’ tranquillizzare familiari e conoscenti, ma forte e’ il dolore che provocano le immagini e le notizie in via di aggiornamento”. I tre marchigiani stavano viaggiando a bordo di una jeep al momento della scossa di magnitudo 7.9, con epicentro a 80 chilometri da Pokhara, nelle vicinanze della capitale Kathmandu, la piu’ colpita dal terremoto. Da quanto hanno riferito le due donne di Senigallia, “la jeep per fortuna e’ riuscita a evitare la frana di una collina che ha ceduto sulla sede stradale”. “Sono vivo ed e’ stata una gran fortuna ma l’abbiamo scampata per un soffio”. Sta bene, a parte qualche livido e alcune escoriazioni, Francesco Tardella, avvocato di diritto fallimentare, 53 anni, ex presidente del Rotary di Ancona, sorpreso dal terremoto che ha messo in ginocchio il Nepal, dove era da poco giunto per trascorrere una vacanza di due settimane insieme a Claudia Greganti, di Montemarciano, e Tiziana Cimarelli, di Senigallia. I tre viaggiavano a bordo di una jeep, insieme ad un autista e a una guida locale, ed erano da poco partiti da Kathmandu. “Abbiamo sentito un boato e una grossa frana venire giu’ dalla collina – ha raccontato l’avvocato a una socia del Rotary, che e’ riuscita a contattarlo telefonicamente -: i massi hanno colpito la jeep e l’autista e’ riuscito a proseguire, schivando quelli piu’grossi che cadevano sulla strada, nonostante la vettura fosse danneggiata. E’ stato un miracolo”. La voce del legale di Ancona, come ha riferito la socia del Rotary, “era comprensibilmente agitata nel raccontare quanto gli e’ accaduto”. I tre marchigiani hanno riportato solo alcune escoriazioni e tutti e tre, gia’ nella giornata di ieri, erano riusciti a contattare i familiari. Da quanto si e’ appreso, inoltre, stanno valutando se restare comunque in Nepal o rientrare anzitempo in Italia. (AGI) .
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