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Nepal, terremoto a Kathmandu Edifici rasi al suolo, molte vittime

(AGI) – Kathmandu, 25 apr. – Un terremoto di magnitudo 7.9 e’ stato registrato in Nepal e ha portato al crollo di alcuni edifici nella capitale, Kathmandu. Molte le vittime.

L’epicentro e’ stato localizzato a 80 chilometri a est della citta’ di Pokhara, ha riferito l’Istituto geologico Usa, e la scossa e’ stata avvertita anche in India, compresa la capitale New Delhi. Sono due ragazze le prime vittime accertate. Una quindicenne e’ morta proprio in India, vicino al confine con il Nepal, dopo che un muro della sua casa e’ crollato. Un’altra ragazza e’ deceduta a Kathmandu, la capitale nepalese, schiacciata da una statua crollata.

Si teme che il numero delle vittime in Nepal possa essere molto piu’ alto anche perche’ il Paese himalayano non e’ attrezzato per i terremoti e la maggior parte delle case sono decrepite e sovraffollate, con interi piani costruiti su edifici preesistenti.

Il terrenmoto ha innescato una serie di valanghe nella regione del monte Everest.

A Kathmandu e’ crollata la torre ottocentesca di Dharahara, dichiarata patrimonio dell’Umanita’ dall’Unesco, e 50 persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Una decina di cadaveri di vittime del crollo sono gia’ stati recuperati, hanno riferito alcuni testimoni. La torre, conosciuta anche come Bhimsen Towe, era alta quasi 62 metri e si sviluppava su nocve piani.

NEL 1934 QUASI 20MILA MORTI – Il Nepal e l’India erano gia’ stati teatro di un devastante terremoto il 15 gennaio del 1934, quando un sisma di magnitudo 8 devasto’ le citta’ di Kathmandu, Munger e Muzaffarpur, con piu’ di 11.000 morti, e lo Stato indiano del Bihar, dove persero la vita in oltre 7.000. Il terremoto fu avvertito da Lhasa a Bombay e a Calcutta crollo’ la cattedrale di San Paolo. Una curiosita’: nel visitare le aree devastate del Bihar, il mahatma Gandhi disse che era la punizione divina per l’incapacita’ indiana di eliminare le discriminazioni verso la casta degli intoccabili.

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