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Niente Capodanno, siamo cattolici

di Giuseppe Verdi
Se pensavate che il 1. gennaio si festeggiasse solo il profano inizio del nuovo anno, avete sbagliato. La chiesa cattolica, infatti, non si è fatta sfuggire nemmeno questa ricorrenza, sovrapponendovi (come accade in diverse occasioni) la propria festività religiosa, nella fattispecie la “Santissima Madre di Dio”.

Se siete credenti, pertanto, rassegnatevi: il primo giorno dell’anno niente bisboccia: siete tenuti a partecipare alla messa e a evitare ogni demoniaco eccesso alimentare.

La celebrazione di una festa ad hoc per la “Santissima Madre” affonda le radici in epoca remota e, precisamente, nel IV secolo, quando il dibattito sulla trinità cominciò a farsi serrato. Fu allora che si verificò la celebre “eresia” di Ario, il quale, in piena continuità con la tradizione, sottolineava l’assoluta unicità di Dio, ribadendo che Gesù era stato generato dal padre e, dunque, era tutt’al più partecipe della grazia divina, ma assolutamente non della “stessa sostanza del padre” (consustanzialità).

L’arianesimo venne condannato come dottrina eretica nel celebre concilio di Nicea del 325 d.C. Da quel momento, emerse con forza la cosiddetta “cristologia ricca”, che esaltò la divinità di Gesù e nel cui ambito un ruolo di spicco fu svolto dal vescovo Cirillo di Alessandria (il principale indiziato quale mandante dell’assassinio della famosa Ipazia). Fu proprio da una durissima disputa con quest’ultimo che nacque il nestorianesimo, il cui nome deriva da Nestorio, patriarca di Costantinopoli. Mentre gli alessandrini consideravano Maria la madre di Dio, definendola pertanto Theotókos, Nestorio giudicava quel termine inappropriato e utilizzava invece Theodóchos (“che riceve Dio”) o Christótokos (madre di Cristo), affermando che in Gesù convivevano due distinte persone (l’uomo e il dio) e che Maria era madre solo del primo. Quantunque il nestorianesimo fosse stato condannato prima dal concilio di Efeso del 431 e poi da quello di Calcedonia (451), esiste ancora oggi una chiesa nestoriana che nega la Maria theotókos, ma è stata quest’ultima ad essere accolta nella dottrina cattolica e a essere celebrata il 1. gennaio. Dunque, amici cattolici, bando ai cenoni, ai megapranzi e a qualsiasi forma di bisboccia. Se siete coerenti (odo un coro di risate in sottofondo), trascorrete un inizio d’anno all’insegna del pentimento, del digiuno e della mortificazione (che del resto è il tratto saliente del vostro credo) e, magari, fate un salto a Fatima o a Medjugorje a celebrare la vostra signora semprevergine, modello di perfetta donna sottomessa tutta casa e chiesa.

http://cristianaggini.blogspot.it/2014/12/niente-capodanno-siamo-cattolici-di.html

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