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Nigeria, il primo morto di ebola contagiava per vendetta

Nigeria, il primo morto di ebola contagiava per vendettaUna malattia diffusa per vendetta? È l’inquietante retroscena sull’Ebola che emerge dalla storia di Patrick Sawyer, americano e primo morto in Nigeria. Come racconta Paolo Mastrolilli su La Stampa, pare che l’uomo fosse un untore.

Una volta scoperta la malattia, infatti, Patrick Sawyer avrebbe deciso di usarla per vendicarsi della compagna che lo tradiva. Il 40enne avrebbe contratto l’ebola dalla sorella morta a Monrovia (Liberia) – dove lui stesso viveva con l’amante e il figlio dopo la separazione dalla prima moglie -, ma era convinto che a contagiarlo fosse stata la nuova partner, che lo tradiva con un giovane liberiano infetto. Così prima sarebbe andato deliberatamente con diverse prostitute per infettarle, poi sarebbe partito per Lagos (Nigeria) con la scusa di una conferenza sperando di avere cure migliori o di essere rimpatriato negli Stati Uniti. Arrivato in aereoporto, però, si è sentito male ed è stato portato nel nosocomio di Obalende, dove aveva mentito sulle sue condizioni, contagiando il primo medico che lo aveva assistito, Morris Ibeabuchi.

Anche dopo che il test era risultato positivo aveva rifiutato la diagnosi, arrivando a dare in escandescenze e orinare sugli infermieri. Secondo i medici avrebbe contagiato almeno 13 persone, molto più della media di ogni malato (due o tre contagi).

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