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Nigeria, primi arresti dopo la nuova legge anti gay

Carcere per omosessualiAmnesty International: «Si è scatenata una vera e propria caccia alle streghe». La polizia nigeriana ha redatto una lista di ricercati tra la comunità Lgbti.
giovedì 16 gennaio 2014 – di Massimo Lauria

All’ indomani dell’ approvazione della nuova legge omofoba, in Nigeria si è scatenata una vera e propria caccia alle streghe. Già 10 persone sono finite in manette perché sospettate di essere gay. La denuncia arriva da Amnesty International, che ha chiesto l’ immediato rilascio degli arrestati e il ritiro della legge che viola i più elementari diritti umani.

La nuova norma rappresenta una vera e propria tenaglia per la libertà di espressione dei cittadini nigeriani. Si tratta di «una legge profondamente oppressiva che lede un’ ampia gamma di diritti umani e discrimina sulla base del reale o percepito orientamento sessuale e dell’ identità di genere», attacca Amnesty.

«Le persone arrestate sulla base di questa legislazione draconiana devono essere rilasciate immediatamente e prosciolte da ogni accusa», ha dichiarato Makmid Kamara, ricercatore di Amnesty International sulla Nigeria. «Imprigionare una persona per il suo orientamento sessuale viola i più elementari standard sui diritti umani», ha proseguito.

La notizia dell’ esistenza di una lista di ricercati tra i membri della comunità Lgbti (persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate), alza i livelli di guardia. Il documento – sul quale, secondo i difensori dei diritti umani in Nigeria, sono indicati i nomi di 167 persone – sarebbe stato stilato dalla polizia dello stato settentrionale di Bauchi.

È lo stesso vicecommissario della polizia di Bauchi a confermare ad Amnesty l’ esistenza di quella lista. È stata redatta nell’ ambito delle attività di «individuazione dei criminali», ha detto con disinvoltura il funzionario delle forze di sicurezza. Il paradosso sta nel fatto che la legge permetta la redazione di dossier di questo tipo, come fossero veri atti di indagine.

«La polizia ha una lista di presunti gay da sorvegliare – ha aggiunto il vicecommissario -. Usiamo la lista per svolgere le attività di sorveglianza, ma i nomi sono meno di 167. Inoltre, ci serve anche per scoprire chi sono le loro vittime». Arresti e intimidazioni a danno di persone omosessuali stanno aumentando in tutto il paese, denuncia ancora Amnesty International.

«Con un tratto di penna, il presidente Goodluck Jonathan ha trasformato la Nigeria in uno dei paesi meno tolleranti del mondo», ha sottolineato Kamara. Le organizzazioni per i diritti umani temono che la nuova legge «potrebbe essere usata dai pubblici ufficiali o dalla gente comune per perseguitare e ricattare le persone Lgbti ed estorcere loro somme di denaro».

Chi incappa nella sgangherata e pericolosissima norma anti gay nigeriana, che criminalizza la libertà di parola, di associazione e di riunione nonché le attività di molte organizzazioni per i diritti umani e della società civile, rischia fino a 10 anni di carcere. E «a pagare le conseguenze della nuova legge saranno soprattutto i membri poveri della comunità gay», scrive sul Corriere Maria Ricci Sargentini.

http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=95450&typeb=0&Nigeria-primi-arresti-dopo-la-nuova-legge-anti-gay-

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