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Nigeriano ucciso, fermato l'aggressore

Roma – E’ stato fermato con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato da finalita’ razzista Amedeo Mancini, l’ultra’ fermano che due giorni fa ha aggredito il nigeriano Emmanuel Chidi Namdi, morto ieri per il pestaggio subito. E proprio sul razzismo e’ intervenuto il premier Matteo Renzi, scrivendo su twitter: “Il governo oggi a Fermo con don Vinicio e le istituzioni locali in memoria di Emmanuel. Contro l’odio, il razzismo e la violenza”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto al prefetto di Fermo di esprimere alla vedova la sua piena solidarieta’ e di prestarle ogni forma di assistenza. E nella cittadina marchigiana il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha presieduto il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, sottolineando l’importanza della “finalita’ razzista” inserita dagli inquirenti, il che “da’ la misura di come tutte le attivita’ investigative siano andate nella direzione giusta, cioe’ un movente razziale”.

#Emmanuel Tweets

La lotta a razzismo e pregiudizio, ha sottolineato Alfano, e’ uno dei valori “imprescindibili per una comunita’ nazionale”, e va sottolineato anche a “coloro che sul tema di razzismo e antirazzismo talvolta si distraggono”: ci sono da parte di molti “troppe tentazioni di seminare odio contro gli immigrati in arrivo o di chi sfugge dalle guerre. Oggi e’ un giorno di infinita tristezza, che segna probabilmente un confine invalicabile tra chi ritiene che ci siano dei valori irrinunciabili e chi, invece, inserisce tra i valori un razzismo che noi disprezziamo”. Il ministro ha anche annunciato che sara’ concesso lo status di protezione umanitaria alla 24enne Chinyery, compagna dell’immigrato ucciso. A lei Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, ha rivolto “l’abbraccio di tutta l’Italia. Dobbiamo restare umani” mentre il presidente del Senato, Pietro Grasso, in partenza per Lampedusa, ha invitato tutti a stringerci “intorno alla donna che con Emmanuel aveva attraversato l’inferno per trovare la serenita’ nel nostro Paese. Dobbiamo dimostrare di essere piu’ forti di questo odio insensato”. Per Matteo Salvini, leader della Lega Nord, “il ragazzo nigeriano a Fermo non doveva morire” ma “e’ sempre piu’ evidente che l’immigrazione clandestina fuori controllo, anzi l’invasione organizzata, non portera’ nulla di buono”.

Ma e’ polemica per l’intervento di Carlo Giovanardi al Senato: “Signora presidente, non so cosa sia successo ieri. Poi impareremo e approfondiremo l’accaduto. Puo’ essere verissimo che un balordo ha fatto una cosa terribile, ma trovo sgradevole…”, ha iniziato il parlamentare, zittito subito da Carlo Fornaro del Pd che e’ esploso con un “ma stai zitto!”. A placare le proteste e’ intervenuta la presidente di turno, Linda Lanzillotta: “le avevo dato la parola per associarsi alla commemorazione – ha detto a Giovanardi -, se lei non sa di cosa stiamo parlando…”. (AGI) 

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