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Nigeriano ucciso, ultrà fermato per omicidio

Roma – Fermato per omicidio Amedeo Mancini, l’aggressore di Emmanuel Chidi Namdi, il nigeriano pestato a morte il 5 luglio a Fermo. L’uomo fino a oggi era indagato a piede libero. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano è a Fermo, dove presiedera’ il comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.

Emmanuel Chidi Namdi, il 36enne nigeriano picchiato selvaggiamente a Fermo per aver reagito a insulti razzisti rivolti alla sua compagna, è morto per le violenze subite. L’uomo, un richiedente asilo fuggito con la fidanzata 24enne dall’orrore di Boko Haram (in una drammatica traversata in cui la donna ha anche perso un bimbo) e ospitato da settembre dal seminario vescovile della cittadina marchigiana, ieri sera stava passeggiando con la fidanzata in via XX settembre quando un fermano ha iniziato a provocare la coppia, chiamando “scimmia” lei e insultando pesantemente anche lui. Emmanuel ha reagito alle provocazioni, e l’italiano, noto ultrà della squadra locale, ha sradicato un palo segnaletico per usarlo a mo’ di spranga, e ha colpito il nigeriano riducendolo in fin di vita. Dopo un giorno di agonia, attaccato al respiratore, questa sera Emmanuel e’ morto. (AGI)

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