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Nizza: console, ancora da rintracciare 31 italiani

Roma – Sono ancora da rintracciare 31 italiani che al momento della strage avvenuta a Nizza si trovavano nella città francese. Lo ha detto il console Serena Lippi.

– “Non abbiamo ancora notizie di Angelo D’Agostino e Muset Gianna. In ospedale tra i coscienti o con documenti non ci sono”. Lo scrive, su twitter, Roberta Capelli, la nuora dei due pensionati di Voghera, in provincia di Pavia, che si trovavano a Nizza al momento dell’attentato. Era stata lei, ieri, a dare per prima l’allarme per la scomparsa della coppia.

Quattro uomini vicini all’autore dell’attentato sulla Promenade des Anglais di Nizza sono stati arrestati. Lo riferiscono fonti giudiziarie precisando che i quattro uomini, la cui identità non è stata svelata, sono già stati interrogati. Venerdì era stata fermata anche la ex moglie del killer.

Il presidente francese, Francois Hollande, presiede stamane un nuovo consiglio “ristretto” con i responsabili di sicurezza e difesa per affrontare le conseguenze dell’attacco di giovedi’ a Nizza. la riunione, cominciata alle 9, è la seconda in questo formato dopo l’attentato, in cui sono morte almeno 84 persone, tra i quali 10 tra bambini e adolescenti, piu’ di 200 persone sono ferite, 52 in modo grave. Tra i partecipanti, il premier, Manuel Valls, e il titolare degli Esteri, Jean-Marc Ayrault. Al termine della riunione, il capo dello Stato riunirà sempre all’Eliseo tutti i ministri e segretari di Stato. Entrambe le riunioni cadono nella prima delle tre giornate di lutto ufficiali decretato in Francia, e quando gli inquirenti proseguono le indagini per capire le motivazioni dell’attentato, opera di un cittadino tunisino del quale non si conoscevano i legami con il jihadismo. Nessun gruppo ha rivendicato l’attentato, ma le autorità francesi ritengono che il ‘modus operandi’ corrisponda alle indicazioni date da organizzaziono come l’Isis. (AGI) 

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