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No all'aborto e sì alle armi, ecco la "grande America" di Trump

New York – Il presidente americano eletto Donald Trump ha delineato a tutto campo la sua visione dell’America nella prima intervista tv dopo le elezioni americane: ha ammorbidito leggermente la sua posizione sull’immigrazione, ma ha confermato la linea aggressiva sui temi dell’aborto e del diritto alle armi. Il muro lungo la frontiera con il Messico si farà, ma in alcuni tratti potrebbe essere ‘solo’ una barriera di filo spinato; e saranno espulsi fino a 3 milioni di immigrati clandestini, ma quelli con precedenti penali (erano 11 milioni quelli ‘minacciati’ durante la campagna elettorale). Quanto alle nuove nomine alla Corte Suprema, Trump ha annunciato che sceglierà giudici contrari all’aborto e favorevoli al diritto dei cittadini privati a possedere armi, sancito dal Secondo emendamento della Costituzione. Il presidente eletto non considera invece un “problema” i matrimoni tra omosessuali. Nel corso dell’intervista alla CBS, durata circa un’ora, Trump ha anche cercato di rassicurare quella larga fetta di americani che guarda spaventata al suo arrivo alla Casa Bianca. “Credo che non mi conoscano. Non abbiate paura: riporteremo indietro il nostro Paese verso la grandezza perduta”, ha assicurato rivolgendosi alle migliaia che manifestano sotto lo slogan, ‘Not my president’, che in questi giorni stanno protestando contro la sua elezione.

– MURO AL CONFINE CON MESSICO
Senza alcuna esitazione, quando gli è stato chiesto se sarà costruito un muro al confine con il Messico, ha risposto: “Sì”. Ma ha ammesso che in alcuni punti potrebbe essere solo una ‘fence’, una barriera magari in filo spinato. “Sono molto bravo in questo”, ha aggiunto ricordando la sua esperienza nel campo delle costruzioni.

– VIA 3 MILIONI MIGRANTI CON PRECEDENTI
Trump ha specificato che ad essere espulsi saranno “i criminali, pregiudicati, membri di gang o trafficanti di droga: saranno due milioni di persone, forse tre. Li cacceremo dal Paese o li metteremo in carcere”. Una posizione più soft dunque di quella sventolata in campagna elettorale di cacciare 11 milioni di migranti irregolari. Quanto a quelli che lavorano e danno una mano all’economia americana, “una volta che abbiamo messo in sicurezza il confine, quando avremo normalizzato la situazione, decideremo di queste persone che è gente meravigliosa”.

– OBAMACARE “ABROGATA E SOSTITUITA”
Trump ha detto che manterrà alcune parti dell’Obamacare, come ad esempio la misura che protegge le persone con malattie preesistenti. Ma poi ha promesso di abrogare e sostituire l’Obamacare: “Sarà abrogata e sostituita, e lo vedremo. E ci sarà protezione sanitaria per molti meno soldi”.

– ALLA CORTE SUPREMA, GIUDICI ANTI-ABORTO E PRO-ARMI
Ha anticipato che alla Corte Suprema nominerà giudici (sicuramente uno, forse due) “contrari all’aborto e favorevoli al Secondo Emendamento”. “Io sono pro-vita e i giudici saranno pro-vita”. In un passaggio, ha anche invitato le donne che vogliono abortire, ad andarsene in un altro Paese.

MATROMONI GAY, “NESSUN PROBLEMA”
Nessun problema” invece con i matrimoni gay: “Sono già passati per la Corte Suprema. Mi sta bene”.

I CLINTON “BRAVE PERSONE”
Trump ha eluso la domanda sull’ipotesi di nomina di un procuratore speciale che indaghi sull’utilizzo di un server privato da parte della candidata democratica, ma ha aggiunto che non vuole nuocere ai Clinton, che considera “brave persone”

HA RACCOMANDATO AI SUOI, BASTA MINACCE A MINORANZE
Si è detto “molto sorpreso” e dispiaciuto di attacchi da parte dei suoi sostenitori ad afroamericani, latinos e musulmani e quando gli è stato chiesto il da farsi ha risposto: “Direi, non fatelo. E’ terribile perchè voglio portare questo Paese a unirsi”.

BOCCA CUCITA SULL’ISIS,
Trump non ha voluto spiegare come intende sbarazzarsi dell’Isis: ha ripetuto, come promesso costantemente in campagna elettorale, che vuole “distruggere” il ‘califfato’, ma senza chiarire la strategia. “Non ve lo dico. Non voglio dir loro nulla. Non voglio dire nulla a nessuno”.

– GLI OBAMA, “BUONA CHIMICA” 
Il faccia-a-faccia con il presidente americano, Barack Obama, che molti pensavano durasse quindici minuti, è andato avanti invece un’ora e mezza: “C’è stata una buona chimica”, ha commentato Trump. “Avrei potuto continuare per ore. Nel senso che è stato molto difficile interromperlo, perchè avevamo cosi’ tante cose da dirci. Obama mi ha detto le cose buone, le cose cattive e quelle complicate al momento”. Nell’incontro si è parlato anche di Medio Oriente. E dopo agli strali durante la campagna elettorale, Trump ha assicurato che non è emersa nessuna asperità: “Non abbiamo parlato di quanto è stato detto l’uno sull’altro. Obama è molto intelligente, e bravo ed ha un grande senso dell’umorismo”.

TRUMP ALLA CASA BIANCA PER UN DOLLARO L’ANNO
Trump ha annunciato che rinuncerà allo stipendio da 400mila dollari alla Casa Bianca, prendendo solo il minimo richiesto, un dollaro l’anno. “Credo che per legge io debba prendere un dollaro: prenderò dunque un dollaro all’anno”. E’ tornato anche a difendere la sua decisione di non pubblicare la sua denuncia dei redditi durante la campagna elettorale. Lo farà, ha detto, “al momento opportuno”. 

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