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Nobel Pace al presidente colombiano Santos

Oslo – Il Nobel per la Pace 2016 e’ andato al presidente colombiano Juan Manuel Santos per il suo accordo con la guerriglia delle Farc. Lo ha reso noto ad Oslo il Comitato norvegese per il Nobel ricordando nella motivazione anche “anche il popolo colombiano che non ha mai gettato la spugna e a tutte le parti che hanno contribuito al processo di pace”. 

E’ pace tra la Colombia e le Farc

E a proposito del referendum che ha bocciato l’accordo, il comitato norvegese ha fatto notare che “aver detto no al processo di pace non significa necessariamente che il processo sia morto”. 

Il presidente colombiano e’ stato premiato per i suoi “sforzi tenaci per mettere fine a una guerra civile andata avanti piu’ di 50 anni“. Un premio che incoraggia “un processo piu’ che un risultato”, come ha detto la stessa presidente del comitato del Nobel norvegese, la signora Kaci Kullmann Five, “un riconoscimento al lavoro del presidente e anche un forte incoraggiamento a tutte le forze implicate nel processo perche’ vadano avanti”.

Non sono state premiate le Farc, e del resto sarebbe stato impossibile premiare un movimento di guerriglia. Il Premio, nonostante il no al referendum da parte della popolazione, non va letto come un affronto ai colombiani: “Al contrario”, ha detto ancora la presidente del Comitato. “Rispettiamo il processo democratico e il voto, ma il popolo della Colombia non ha detto ‘no’ alla pace, ma ‘no’ a questo accordo specifico. Noi ci auguriamo che adesso ci sia un processo di apertura al dialogo, che si apra questo dialogo alle diverse parti della societa’ colombiane e che il processo sia portato avanti”.

Quest’anno in lizza c’erano oltre 300 nomi (tra i quali papa Francesco), ma la presidente ha assicurato che “non e’ stato piu’ difficile del solito” far cadere la scelta su uno: “Molte candidature erano ottime, ma abbiamo un procedimento di scelta ormai consolidato”. 

L’assegnazione del Nobel per la pace al presidente colombiano piomba a sorpresa sulle ambizioni degli isolani greci e sugli artefici dell’accordo sul nucleare iraniano. Gli esperti avevano escluso Calderon e le Farc dalla short list dei candidati a causa della bocciatura dell’accordo di pace nel referendum del 2 ottobre. Nella corsa al Nobel per la Pace erano tornati in gara i soliti contendenti, con alcune sorprese come Angela Merkel data per favorita dai bookmaker e altri più scontati come i negoziatori che chiudendo l’accordo sul nucleare hanno di fatto disinnescato l’ordigno atomico su cui Teheran cercava di mettere le mani. (AGI)

 

 

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