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“Non voteremo la fiducia, ci opporremo a giustizialismo e pauperismo” 

“Noi rimaniamo coerenti e fedeli al voto del popolo di centro-destra e saremo perciò molto rigorosi nell’opporci a tutto quello che giudicheremo non positivo per l’Italia e per gli italiani”. Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un videomessaggio. “Ci opporremo al pauperismo e al giustizialismo, ad ogni atto che mette in pericolo i conti pubblici e il ruolo internazionale del nostro paese, il lavoro e il risparmio degli italiani, la nostra libertà”.

“Per questo noi non possiamo che votare no alla fiducia a questo governo. Oggi l’Italia ha bisogno di ben altro, come nel ’94 quando facemmo nascere il centro-destra. Ancora oggi ci dobbiamo mobilitare per dare voce ad un’Italia che non può identificarsi nel governo giallo verde né naturalmente nella sinistra” spiega ancora Berlusconi.

“Nel corso di questi 25 anni abbiamo rappresentato la parte migliore dell’Italia, un’Italia che oggi chiede il cambiamento ma nella responsabilità e nella concretezza. è l’Italia delle persone serie, delle persone di buon senso, delle persone perbene, è l’Italia che ragiona che lavora, ha esperienza e competenza e sente il dovere di aiutare chi è rimasto indietro. Insomma è la parte migliore del nostro paese.

Noi di Forza Italia – prosegue- siamo ancora qui oggi a rappresentare questa parte del paese, una parte e certamente maggioritaria ma che in questi anni è stata dispersa disorientata confusa. Noi siamo con gli italiani che vogliono eliminare l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica l’oppressione giudiziaria. Siamo quelli italiani consapevoli che non sono i cittadini al servizio dello Stato bensi’ è lo Stato che deve essere al servizio dei cittadini a cui deve garantire una piena e completa libertà”.

Berlusconi assicura che Forza Italia è “per l’Europa, perché L’Europa ha il grandissimo merito di averci garantito dopo due guerre mondiali 70 anni di pace assoluta; ci ha garantito anche il grande vantaggio della libera circolazione delle persone, delle imprese e dei capitali attraverso delle frontiere sulle quali hanno lasciato il loro sangue milioni e milioni di giovani europei. Siamo tuttavia per sempre consapevoli che l’Europa deve cambiare e deve rifondarsi dal basso, come una comunità di Popoli liberi e non come una burocrazia asfissiante perché altrimenti il sogno europeo potrebbe trasformarsi davvero in un incubo”.

“Insomma – conclude – noi siamo consapevoli che quello che stiamo vivendo è il momento della serietà, della responsabilità, della capacità concreta di costruire il futuro sulla base dell’esperienza e della competenza. è un dovere che abbiamo verso tutti gli italiani, ma che sentiamo soprattutto verso i giovani ai quali dobbiamo lasciare un paese migliore come i nostri padri lo hanno lasciato a noi”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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