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Novichok e i suoi fratelli. Così i gas nervini uccidono (e avvelenano i rapporti tra le Nazioni) 

In russo Novichok significa “nuovo arrivato” ed è il nome che fu assegnato a un gruppo di agenti nervini avanzati sviluppati dall’Unione Sovietica negli anni Settanta e Ottanta. L’agente è stato usato il 30 giugno nell’avvelenamento della coppia britannica, dell’ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia, lo scorso 4 marzo a Salisbury, in Gran Bretagna.

Era classificato come arma chimica di quarta generazione e fu sviluppato sotto un programma sovietico chiamato Foliant. Si tratta di agenti molto più tossici di quelli fino ad allora prodotti. In particolare, il Novichok A-230 supera da cinque a otto volte l’agente nervino VX, quello usato per uccidere il fratellastro di Kim Jong-un nel 2017. Nell’attentato agli Skripal dovrebbe essere stato usato l’A-234.

Il Novichok esiste sia in forma liquida che solida. Può quindi presentarsi anche come una polvere finissima. Alcuni degli agenti sono anche segnalati come “armi binarie”, ossia che vengono generalmente conservati in due ingredienti chimici meno tossici che sono più facili da trasportare, maneggiare e conservare. Una volta mescolati, reagiscono per produrre l’agente tossico attivo.

Può avere effetto in tempi rapidissimi, dai 30 secondi ai due minuti, e può essere sia inalato che assorbito attraverso la pelle. I sintomi sono simili a quelli di altri agenti nervini: agisce bloccando la sinapsi e causando quindi il collasso di molte funzioni corporee.

La Russia insiste sul fatto che il Novichok possa essere stato prodotto anche da altri, in particolare perché secondo Mosca diversi ricercatori russi lasciarono il Paese negli anni Novanta e si portarono dietro le formule chimiche per produrre il veleno.

Una storia velenosa

Una serie di agenti nervini molto potenti, ricorda il Guardian, sono stati sviluppati dagli scienziati militari dagli anni ’30 in poi e da allora sono stati utilizzati per assassini e attacchi terroristici.Il dipartimento di stato americano ha confermato di recente, ad esempio, di considerare il regime nordcoreano responsabile dell’omicidio di Kim Jong-nam, fratellastro di Kim Jong-un, all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. Secondo le autorità malesi sono state due donne a spruzzargli l’agente nervino VX sul viso.

L’uso terroristico

Negli anni ’90, gli adepti della setta apocalittica di Aum Shinrikyo in Giappone usarono il VX per uccidere i dissidenti nella loro cerchia prima di rilasciare un altro agente nervino, il Sarin, nella metropolitana di Tokyo, avvelenando oltre 600 persone. Più recentemente, Sarin è stato utilizzato dal governo siriano nella guerra civile.

Gli agenti nervini non sono difficili da produrre in linea di principio, ma in pratica servono strutture specializzate e addestramento per miscelare le sostanze in modo sicuro. Le materie prime stesse sono poco costose e generalmente non difficili da ottenere, ma servono laboratori dedicati. I principali 4 agenti nervini sono Tabun, che è anche noto come GA ed è il più facile da fare, Sarin, Soman e VX.

Il Sarin

Prodotto per la prima volta nel 1938 da due scienziati nazisti durante i tentativi di sviluppare sostanze ad azione biocida, e secondo alcuni esperti utilizzato nella guerra civile siriana e da Saddam Hussein in Iraq, è un gas nervino della famiglia degli organofosfati, classificato come arma chimica di distruzione di massa. E’ inodore e uccide in maniera rapidissima: una dose di 200 milligrammi può infatti causare la morte in un paio di minuti, secondo l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. I primi sintomi sono difficoltà respiratoria e contrazione delle pupille. Segue una perdita progressiva del controllo delle funzioni corporee, spesso si verifica vomito e perdita di urina e feci.

Il VX

E’ tra gli agenti nervini più potenti. Si presenta come un liquido incolore, o con colorazione tendente al giallo paglierino, inodore e di consistenza oleosa. E’ dotato, secondo quanto afferma la Treccani, anche di una certa persistenza nel suolo, 2-6 giorni che possono prolungarsi anche a un mese in condizioni di tempo freddo. E’ stato inventato nel Regno Unito negli anni ’50 ed è per lo più assorbito attraverso la pelle e tende ad avere effetto nel giro di pochi minuti. Può anche essere trasformato in un vapore riscaldandolo, nel qual caso gli effetti sono quasi immediati. Le vittime devono essere decontaminate e le aree colpite devono essere isolate fino a quando non possono essere rese sicure.

Il Soman

​Di origine sovietica e più “maneggevole” del Sarin. E’ un liquido estremamente stabile, che profuma leggermente di canfora o di frutta. E’ circa 10 volte più tossico del Sarin

Il Tabun

​Primo tra i gas nervini a essere sintetizzato e la sua creazione risale al 1934 in Germania. E’ un liquido limpido, inodore e incolore, solubile in acqua, dove libera acido. E’, quindi, oltre che un nervino, anche un classico tossico generale.

Gli antidoti

Esistono antidoti per agenti nervini, come ossima e atropina, entrambi utilizzati in dispositivi militari che forniscono un’azione immediata per le vittime. Gli antidoti sono particolarmente efficaci contro VX e Sarin, ma devono essere somministrati subito dopo l’esposizione .

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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