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Nozze gay, Alfano: Ho solo fatto applicare la legge

Nozze gay, Alfano: Ho solo fatto applicare la leggeIl ministro dell’Interno, Angelino Alfano, torna a occuparsi delle nozze gay. Ribadisco, da ministro dell’Interno, che altro non ho fatto che applicare una legge. Poiché i sindaci agiscono da registrazione, nella trascrizione dei matrimoni, come ufficiali di stato civile e non prevedendo le leggi italiane matrimoni tra persone dello stesso sesso, io ho fatto applicare la legge.

Lo ha sottolineato a Bari nel corso di un tavolo tecnico in Prefettura sulla situazione della sicurezza nella provincia, rispondendo ai giornalisti che gli hanno anche chiesto di una possibile nuova legge che preveda le nozze tra persone dello stesso sesso: Quando ci sarà una nuova legge – ha risposto il ministro – io la farò applicare.Sulla questione interviene anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino: Ritengo che chi come il ministro dell’Interno in questi giorni sta prendendo posizioni che sono contrarie al riconoscimento delle unioni civili e nel caso dei sindaci alla registrazione dei matrimoni che sono stati celebrati all’estero, ha un evidente difficoltà a vivere nel terzo millennio. E così prova a spiegare meglio il proprio punto di vista: L’argomento delle unioni civili e del diritto a sposarsi per chi si ama secondo me è un argomento del secolo passato. Siamo nel terzo millennio e questo argomento deve essere risolto dall’Italia con una legge nazionale. I sindaci possono, proprio perché sono leader delle loro città, essere una fonte di pressione al Parlamento perchè il Parlamento stesso scriva al più presto una legge in merito. Intanto Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, coglie l’occasione per polemizzare con il ministro: Alfano continua a fare il ministro di polizia matrimoniale. Ha trovato un nuovo modo per non scomparire del tutto dai giornali e dalla politica.

E ancora: La violenza di Alfano contro i legittimi matrimoni gay contratti all’estero e le trascrizioni in Italia decise da molti sindaci è vergognosa. C’è da chiedersi se Renzi in attesa della legge – quale legge non si capisce ancora – continuerà ad avallare la circolare di Alfano ai prefetti. Noi siamo con l’Italia dei sindaci, da Merola a Pisapia, e pronti a una seria mobilitazione di piazza.  

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