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Nuova puntata del parroco di Limatola con gli affitti abusivi e le auto d’epoca.

casa_limatola_pretePochi giorni fa ha staccato la corrente agli affittuari (a nero) marocchini (due famiglie con bimbi). Questi hanno fatto un volantinaggio sotto la cattedrale di Caserta. E’ intervenuto il vescovo ad interim Spinillo, ordinando al prete di riallacciare la corrente. Nel frattempo proseguono le indagini della magistratura a seguito di alcune denunce.

 Roba da matti!!! Limatola, vi ricordate quel prete dipinto come un affarista nel servizio dalle Iene. Ebbene alla vigilia di capodanno ha fatto staccare la luce a due famiglie con bambini per morosità.

Sono così rimasti senza luce e riscaldamento fino a ieri mattina quando è intervenuto in loro favore il vescovo reggente di Caserta, Angelo Spinillo. Sullo sfondo degli attriti un servizio delle «Iene» che il 26 novembre scorso ha raccontato come il parroco si faccia pagare per tutto, abbia 9 appartamenti e due locali commerciali in comodato d’uso gratuito per i quali percepirebbe invece dei fitti al «nero», viva in una villa di 11 stanze e abbia, tra le altre cose, una costosissima collezione di auto antiche…
Una storia con parti contrapposte. Da un lato un sacerdote che amministra «con disinvoltura» un consistente patrimonio immobiliare della parrocchia di San Biagio in Limatola, diocesi di Caserta, dall’altro gli inquilini. Inquilini, in questo caso due famiglie di immigrati marocchini, cui il sacerdote ha tagliato l’energia elettrica l’ultimo giorno dell’anno. Sono così rimasti senza luce e riscaldamento fino a ieri mattina quando è intervenuto in loro favore il vescovo reggente di Caserta, Angelo Spinillo. Sullo sfondo degli attriti un servizio delle «Iene» che il 26 novembre scorso ha raccontato come il parroco si faccia pagare per tutto, abbia 9 appartamenti e due locali commerciali in comodato d’uso gratuito per i quali percepirebbe invece dei fitti al «nero», viva in una villa di 11 stanze e abbia, tra le altre cose, una costosissima collezione di auto antiche. «Tutte fandonie – replica don Giuseppe Giuliano – quel servizio televisivo mi ha descritto come il prete peggiore del mondo mentre tutti sanno a Limatola di come sono realmente e quello che faccio per la comunità». L’ultimo episodio è del 31 dicembre.

Il sacerdote stacca l’energia elettrica a due abitazioni in cui vivono due famiglie con relativi bambini. Gli inquilini vanno a denunciare la cosa ai carabinieri e raccontano che il distacco sarebbe stata una sorta di ritorsione. Ossia ai capifamiglia don Giuseppe avrebbe chiesto di sottoscrivere una dichiarazione con cui ritiravano quanto detto alle «Iene» e ribadivano di non pagare nulla (fatta eccezione per le utenze domestiche). Ma anche su questo punto don Giuliano fornisce una versione opposta: «Non è vero, quelle famiglie non pagano le utenze da un anno. Una ha un arretrato di 600 euro e l’altra di 1300. Siccome l’energia elettrica e il gas gravano sul contatore della parrocchia io li ho staccati. Ma perchè se non si paga l’Enel questa non stacca i contatori?». Ma se anche fosse una parrocchia non è un’azienda che persegue solo profitto. Dove finirebbe altrimenti la carità cristiana? «Loro lavorano, stanno bene e non mi hanno chiesto di soprassedere perchè sono in difficoltà. Ma se non pagano se ne devono andare». Fatto sta che, rimasti al freddo e senza luce, gli inquilini hanno promosso un volantinaggio all’esterno del Duomo di Caserta in occasione del Te Deum ed hanno chiesto di parlare con il vescovo Spinillo. Spinillo ha raccolto la loro richiesta di aiuto e si è dato da fare. «Certo mi hanno rappresentato questa situazione – conferma il vescovo – per cui ho telefonato al sacerdote e gli ho chiesto di riallacciare l’energia elettrica. Lui ha accolto di buon grado l’invito». Ma il contenzioso è tutt’altro che risolto.

La denuncia presentata ieri si aggiunge a tante altre e delle indagini sono in corso. Come sempre in questi casi il paese è diviso in due. C’è chi sostiene don Giuliano e chi ne chiede senza mezzi termini l’allontanamento in quanto il suo comportamento e il suo tenore di vita (viaggi, lusso, palestra, attività imprenditoriali) sarebbero tra l’altro l’esatto opposto di quanto raccomandato dal Papa Francesco al clero: «Voglio una chiesa povera, basta preti che girano in auto di lusso». Sul web e su facebook inoltre rimbalza da un paio di mesi quel filmato delle Iene che mostra come il parroco sarebbe più un imprenditore che un pastore. Ma su questo lui non ha dubbi: «Solo fandonie, molti di quelli che hanno dichiarato quelle cose le hanno già ritirate».

Nella foto il caseggiato di proprietà della Parrocchia
GUARDA IL VIDEO DEL “PRETE BUSINESS -MAN (A NERO)” 

Fonte

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