TwitterFacebookGoogle+

Nuova tecnica editing genetico rida' vista ai topi

Londra –  Il “duello biomedico” tra Cina e Stati Uniti e’ tutt’altro che chiuso. Dopo che un gruppo di ricercatori cinesi ha annunciato al mondo intero di esser stati primi a testare sull’uomo una tecnica di ingegneria genetica, nota come Crispr-Cas9, questa volta a sferrare il colpo e’ stato un gruppo di ricercatori americani del Salk Institute di La Jolla. I ricercatori sono riusciti a restituire parzialmente la vista a topi di laboratori ciechi, utilizzando una nuova tecnica definita il Santo Graal dell’editing genetico. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature.
Questa nuova tecnologia permette di modificare il Dna e riparare i “geni malati” per trattare potenzialmente malattie oggi incurabili e prolungare addirittura la durata della vita umana. Fino ad ora, non era possibile alterare i geni nelle cellule del cervello, cuore, fegato e occhi, l’origine di molte malattie invalidanti. Poiche’ le cellule di questi organi vitali tendono a non dividersi, e’ difficile riuscire ad apportare modifiche. La tecnica utilizzata dai ricercatori cinesi, la “tradizionale” Crispr-Cas9, e’ efficace nel modificare il Dna delle cellule che si dividono in grandi organi, come la pelle o l’intestino. Crispr utilizza i normali meccanismi di divisione delle cellule, consentendo di inserire il Dna e incorporarlo in siti ben precisi all’interno del genoma. I ricercatori del Salk Institute ritengono invece che la loro tecnologia sia 10 volte piu’ efficiente nell’incorporare nuovo Dna in colture di cellule in divisione. Inoltre, gli studiosi americani sono convinti di avere tra le mani una nuova tecnologia in grado di “tagliare” senza intoppi e delicatamente il Dna di queste cellule. “Siamo molto eccitati per questa tecnologia perche’ abbiamo scoperto che e’ qualcosa che non poteva essere fatta prima”, ha spiegato Juan Carlos Izpisua Belmonte, uno dei ricercatori dello studio. “Per la prima volta siamo stati in grado di entrare nelle cellule che non si dividono – ha aggiunto – e modificare il Dna come volevamo. Le possibili applicazioni di questa scoperta sono enormi”.
Si tratterebbe di uno strumento promettente sia per la ricerca che per la medicina. Per riuscire a dimostralo i ricercatori hanno testato la tecnologia sui topi fatti nascere con la retinite pigmentosa, una malattia che causa la cecita’. In particolare gli studiosi hanno sfruttato un percorso di riparazione del Dna, chiamato NHEJ (non-homologous end-joining), che ha il compito di aggiustare le rotture del Dna, ricongiungendo le estremita’ dei filamenti originali. Si tratta di un meccanismo di riparazione che viene utilizzato di routine dalle cellule. I ricercatori hanno combinato la Crispr-Cas9 con questo meccanismo, in modo da inserire nuovo Dna in un sito preciso nelle cellule che non si dividono. Hanno cosi’ creato un sorta di “pacchetto” con le istruzioni, chiamato Hiti, inviato tramite un virus inattivato a una coltura di neuroni derivata da cellule staminali embrionali umane. Una volta che Hiti ha raggiunto il cervello dei topi adulti si ha avuto la conferma che era possibile utilizzare questo metodo nelle cellule che non si dividono. La tecnica e’ stata poi testata sui topi con retinite pigmentosa. In pratica, gli scienziati hanno inviato negli occhi degli animali una copia funzionante del gene Mertz, uno di quelli danneggiati nella retinite pigmentosa. Ebbene, in cinque settimane i topi erano di nuovo in grado di rispondere agli stimoli luminosi e hanno superato i test sulla vista, confermando che la retina stava guarendo. Infatti, dopo la procedura, i topi hanno ripreso parzialmente la vista. “Nessuno lo ha fatto prima”, ha detto Keiichiro Suzuki, uno degli autori principali dello studio. Il prossimo passo dei ricercatori sara’ quello di migliorare l’efficienza della “consegna” di Hiti. (AGI)
.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.