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Nuove polemiche sul Fertility day, "manifesto razzista"

Roma – Non accennano a placarsi le polemiche sul Fertility day, in programma domani. E ancora a finire nel mirino dei social e’ una locandina varata dal ministero della Salute in vista dell’evento: un opuscolo sugli stili di vita corretti per la prevenzione della sterilita’ e dell’infertilita’ che rappresenta in alto “le buone abitudini da promuovere”, con una famiglia bella, bionda e sorridente, mentre in basso ci sono “i cattivi ‘compagni’ da abbandonare’, che rappresenta un gruppo di giovani che fumano erba, tra cui alcuni anche di colore.

Subito i social si sono scatenati: “Ditemi se non e’ razzista- scrive Abbatto i muri – perche’ mai si attribuiscono le cattive abitudini a gente nera, riccia, bad girls che fumano erba? Le coppie bianche ed etero invece sono fantasticissime?”. Sulla stessa linea molti altri utenti: “Quando la toppa e’ peggiore del buco”, scrive Michela. E Luca aggiunge: “Se sei ariano e eterosessuale va bene? Grazie ministro, quella e’ la porta”. “Se il ministero continua con queste campagne – ironizza Cosimo – ci estingueremo presto”. “Roba da ventennio”, scrive Daniele. E fioccano anche i fotomontaggi: in uno ci sono le stesse due immagini, con in mezzo la scritta maiuscola “La difesa della razza”. Quest’estate la prima versione della campagna di comunicazione era finita nell’occhio del ciclone per i suoi messaggi (e immagini) considerati poco rispettosi della liberta’ delle donne.

“Noi parliamo di fertilita’. Il razzismo e’ negli occhi di chi guarda”. Cosi’ dal ministero della Salute commentano le nuove polemiche sul Fertility day in programma domani, innescate da una locandina che rappresenta i buoni stili di vita raffigurando una famiglia di persone bionde e i cattivi stili di vita con un gruppo di ragazzi di colore che fumano erba. Le polemiche sui social, spiegano dal ministero, lasciano il tempo che trovano, e ovviamente non c’era alcun intento razzista nell’opuscolo contestato.

 “Il ministero della Salute di Beatrice Lorenzin ha superato ogni limite. Dopo la demenziale campagna sul fertility dai prosegue con un manifesto razzista, al limite dell’eugenetica”, afferma infatti Nicola Fratoianni, dell’esecutivo nazionale di Sinistra Italiana. “Ci mancava pure – prosegue – il richiamo alla razza ariana e ai pregiudizi razzisti. Abbiamo fatto bene oggi a presentare la mozione di censura nei confronti della ministra della Salute per la campagna sul FertilityDay. Ma temo che non basti: tolga il disturbo, e se non lo fa ci pensi il presidente del Consiglio a farglielo fare. Stavolta – conclude – non ci sono alibi di sorta”. (AGI) 

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