TwitterFacebookGoogle+

Nuove scosse, 3 vittime individuate sotto Hotel Roma

Amatrice – I corpi privi di vita di tre persone sarebbero stati individuati tra le macerie dell’Albergo Roma, ad Amatrice, mentre nella notte si sono registrate una ventina di scosse di assestamento, la più forte di magnitudo 2.7 alle 4,40 nell’ascolano, a una profondità di 11 chilometri.

Boldrini, “dai terremotati una fiducia condizionata”

A individuare i tre cadaveri ad Amatrice sono stati i cani molecolari, in grado di ‘sentire’ la presenza di corpi anche privi di vita. Ma sono in una zona che e’ ancora inaccessibile ai vigili del fuoco, i quali stanno procedendo con estrema cautela. E’ necessario infatti rimuovere altre macerie che ostruiscono la via di accesso a quella parte del noto albergo crollato e dove poi bisognera’ comunque muoversi tra forti difficolta’ e pericoli prima di riuscire ad arrivare ai tre corpi di cui si parla. Resta quindi fermo a 290 il numero ufficiale delle vittime del terremoto di mercoledi’ 24 nel Reatino e nell’Ascolano, dopo la correzione della Protezione civile rispetto al numero di 291 diffuso sabato sera.. E’ Amatrice a pagare il prezzo piu’ alto in perdite di vite umane: 230 al momento. Sono state 11 invece le vittime ad Accumoli, sempre nel Reatino, e 50 ad Arquata del Tronto, nell’Ascolano. E nella localita’ turistica si cercano dispersi, ovvero una decina di persone di cui non si ha notizia da giorni e che sarebbero quasi tutte di nazionalita’ romena. 

L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato nella notte piu’ di 20 scosse di assestamento nelle aree centrali italiane colpite dal terremoto. 

 
Le scosse della notte erano di magnitudo compresa tra 2,0 e 2,7. La piu’ forte e’ stata registrata ale 4,40 italiane nell’Ascolano: magnitudo 2.7, profondita’ 11 km. L’epicentro e’ ancora una volta quello intorno all’area di Arquata del Tronto (Ascoli),profondita’ 7 km; quindi Accumoli (Rieti),con profondita’ 9 km, e Norcia (Perugia),profondita’ 10 km., e via via altri centri che gravitano nella zona interessata dal sisma, fino a Preci (Perugia). Poco dopo l’alba invece una scossa ancora piu’ forte, magnitudo 3.1 nel Reatino, profondita’ 10 km, epicentro Amatrice con profondita’ appena 3 km, quindi Campotosto (Aquila),profondita’ 7 km, Capitignano e Montereale, anche queste localita’ dell’Aquilano, e a seguire Accumoli e Cittareale, nel reatino. 
 
Ancora scosse in mattinata: una è stata avvertita distintamente e ha fatto piombare tutti nel silenzio durante la messa per sfollati e soccorritori nella tendopoli di Amatrice, celebrata dal vescovo di Rieti, Don Domenico Pompili.
 
 
Dopo la scossa di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 3,36 italiane del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale dell’Ingv ha localizzato complessivamente 1820 eventi: 115 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 11 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto sempre nella notte del 24 agosto alle ore 4,33 italiane nella zona di Norcia (Perugia).
 
Sabato ad Ascoli è stato il giorno del lutto e del dolore. Ai funerali solenni nella palestra comunale di Monticelli è stato il vescovo di Ascoli Piceno a dare voce al dolore e alla commozione di un Paese intero durante le esequie solenni per le vittime del versante marchigian in una palestra del capoluogo piceno. “Il terremoto può togliere tutto, tutto, ma non il coraggio della fede”, ricorda il vescovo, monsignor Giovanni D’Ercole, durante l’omelia nell’impianto sportivo dove sono allineate 35 bare. Fra queste, i due feretri bianchi delle piccole Giulia, 9 anni, e Marisol, 18 mesi. 

Raccolti più di 6 milioni con gli sms solidali 

Presenti, alla cerimonia di Ascoli, le alte cariche dello Stato: Sergio Mattarella, che in mattinata aveva visitato Amatrice e Accumoli, i due centri del reatino maggiormente colpiti dal sisma , e Matteo Renzi, accompagnato dalla consorte Agnese che – durante la funzione – non riesce a trattenere le lacrime. Ci sono pure  i presidenti del Senato Pietro Grasso, della Camera Laura Boldrini, e il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente all’arrivo abraccia cerca il collega di Arquata del Tronto Leandro Petrucci.

Davanti alle 35 bare allineate, con due più piccole, di bambini, e un altare, il Vescovo di Ascoli Piceno ha fatto risuonare la domanda: “‘E adesso, Signore, che si fa?'”. “Quante volte”, ha raccontato, “nel silenzio agitato delle mie notti di veglia e d’attesa, ho diretto a Dio la stessa domanda che mi sono sentito ripetere da voi in questi giorni”. “A nome mio, nel nome di questa nostra gente tradita dal ballo distruttore della terra: ‘e adesso che si fa?’ mi sono rivolto a Dio Padre, suscitato dall’angoscia, dall’avvilimento di esseri umani derubati dell’ultima loro speranza”. (AGI)
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.