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Nuovo blitz contro il professor Panebianco

Bologna – Dopo il blitz di ieri del collettivo universitario autonomo (Cua) nuova contestazione contro Angelo Panebianco, docente dell’università di Bologna. Alcuni studenti tra i banchi dell’aula di Scienze politiche hanno rivolto nei confronti di Panebianco domande provocatorie così la lezione è stata sospesa e spostata. “Con grande piacere – scrive il collettivo Hobo sulla propria pagina Facebook – condividiamo dall’Assemblea di Scienze Politiche – Chi non fa tacere i teorici della guerra è complice: oggi studentesse e studenti hanno respinto la lezione bellica di Panebianco!”.

“Voglio esprimere piena solidarietà ad Angelo Panebianco, vittima ieri di una contestazione di violenta prevaricazione e intolleranza che ci riporta a tempi molto dolorosi della nostra storia”, commentava stamane il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda: “Nessuno può pensare che, soprattutto in un’Università gloriosa come quella di Bologna, la battaglia delle idee si vinca impedendo di parlare a chi non la pensa al nostro stesso modo. E’ un comportamento antidemocratico, certamente non ‘di sinistra’. Nei fatti è solo squadrismo”. Sulla stessa lunghezza d’onda la condanna alla contestazione da parte di Romano Prodi, che stamani a margine dell’incontro sull’accordo tra Marchesini Group e Abbott, sul packaging in ambito sanitario, commentava il blitz di ieri contro il professore. “Si ripetono vecchi riti, spero sia stata una scivolata di alcune persone e non un’ondata che ricorda brutte cose del passato. E’ una roba da matti, un’infamia – ha detto ancora Prodi – mi sembra proprio che vogliamo ripercorrere un passato che se Dio vuole non c’è più. Trovo la cosa brutta dal punto di vista della democrazia e del diritto, e la trovo assolutamente stupida dal punto dell’inquadramento storico. E ha annunciato: stasera dopo tanti anni “farò lezione a Scienze e ricorderò quello che è successo. Non ha più senso – ha concluso riferendosi ai contestatori – Panebianco è un docente serio, brontolino contro professori che non fanno lezione”. (AGI) 

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