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Obama candidato all’Eliseo. L’idea corre su Twitter

In alto la scritta “Oui on pont”, ovvero “Yes we can”, il celebre slogan che nel 2008 portò Barack Obama a conquistare la Casa Bianca. Sullo sfondo, la bandiera francese. Al centro, il volto del primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. Questi i manifesti che, in piena campagna elettorale per le presidenziali, sono apparsi in questi giorni sui muri di Parigi. Lo scopo è raccogliere firme per una petizione online che chieda a Obama di correre per l’Eliseo, a fronte di un’offerta di candidati che non deve essere considerata soddisfacente da molti transalpini, dato il successo che l’hashtag #Obama2017 sta riscuotendo su Twitter.

“I francesi sono pronti a fare scelte radicali. Questo è un bene perché abbiamo un’idea radicale da offrire loro”,  è la tesi degli organizzatori, “Barack Obama ha completato il suo secondo mandato come presidente degli Stati Uniti il ​​21 gennaio, perché non lo noleggio come presidente per la Francia?”. Le ragioni? “Barack Obama ha il miglior curriculum in tutto il mondo per il lavoro. Perché è ancora possibile votare per un presidente e non contro un candidato. Perché in un momento in cui la Francia si appresta a votare in massa per l’estrema destra, possiamo ancora dare una lezione di democrazia al mondo con l’elezione di un presidente francese straniero”.

 

Oui on peut … (?) #obama2017 #streetsofparis pic.twitter.com/v6ptl9DSJB

— Romuald COUSTRE (@rcoustre) 21 febbraio 2017

 

L’obiettivo dichiarato è arrivare a un milione di firme entro il 15 marzo per convincere l’ex presidente degli Stati Uniti a sfidare Macron, Fillon e Le Pen a maggio e dar vita così “alla Sesta Repubblica per far uscire la Francia dal suo letargo”. E, per quanto l’iniziativa sia scherzosa, la veste è assolutamente professionale. C’è un sito internet dedicato (http://www.obama2017.fr/), c’è un kit per i social network, con tanto di immagine di copertina, e c’è un indirizzo mail al quale chiedere informazioni. “Vogliamo solo far riflettere gli elettori, scuotere la nostra politica e far sognare tutti”, ha risposto uno dei curatori della campagna contattato da Mashable, “ci siamo ritrovati a sognare che ciò possa accadere, che il mondo politico ci possa offrire di nuovo una personalità da ammirare, qualcuno che ci consenta di guardare al futuro con serenità”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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