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Obama vola a Dallas

Varsavia. – Barack Obama interrompe il viaggio in Europa per tornare negli Stati Uniti e andare a Dallas, teatro della sparatoria in cui cinque poliziotti sono stati uccisi da un cecchino di colore. Il presidente americano, che ieri era a Varsavia per un vertice della Nato, oggi e’ in Spagna. A Madrid vede il capo del governo, Mariano Rajoy, e poi andra’ ala base militare di Cadice, ma dovra’ rinunciare a visitare Siviglia. Il viaggio spagnolo sarebbe dovuto durare due giorni, ma Obama ha accettato l’invito a recarsi a Dallas fatto dal sindaco di quella citta’, Mike Rawlings, e domani rientrera’ dal breve soggiorno europeo.

Intanto la polizia di Dallas ha confermato l’identita’ del killer che ha ucciso 5 poliziotti, ferendone 7 oltre a 2 civili. Si tratta del 25enne Micah Johnson, veterano dell’esercito senza precedenti penali. “Nel corso delle ricerche – spiega la polizia – sono stati trovati nell’abitazione di Johnson materiali per la realizzazione di bombe, fucili, cartucce e un giornale di tattiche militari”. Il Segretario di Stato alla Sicurezza interna, Jeh Johnson, ha confermato inoltre l’indiscrezione secondo cui sarebbe stato il solo Micah Xavier Johnson a sparare ai poliziotti ieri sera a Dallas e gi investigatori hanno escluso qualsiasi collegamento con organizzazioni terroristiche. L’attacco alla polizia e’ avvenuto durante una manifestazione pacifica contro l’uccisione di due afroamericani in Louisiana e nel Minnesota dalla polizia. Johnson e’ morto quando gli agenti hanno usato un robot esplosivo nel tentativo di farlo uscire dal rifugio dove si era nascosto al secondo piano di un garage. Il cecchino viveva a Mesquite, nell’area metropolitana di Dallas. Obama ha definito l’attacco “odioso, premeditato e ignobile” e ha promesso giustizia per questa “tremenda tragedia”: “L’intera citta’ e’ nel dolore”. Ma ha aggiunto che “la violenza contro le forze dell’ordine non puo’ mai essere giustificata”; e ha ribadito il suo appoggio a quelli che sono nei corpi di polizia perche’ “hanno un compito “difficile” e “la stragrande maggioranza fa un buon lavoro”. Il presidente ha sottolineato che una volta che saranno chiariti i fatti si dovra’ riaprire il dibattito sul facile accesso alle armi, che “rendono piu’ letali questi attacchi” (in Texas dall’inizio dell’anno una legge consente di portare le armi in pubblico). Mentre Loretta Lynch, responsabile del Dipartimento di giustizia americano, ha sottolineato che “la risposta non deve essere la violenza ma l’azione, calma e determinata”. “Dobbiamo continuare a lavorare per costruire la fiducia tra le forze di polizia e le comunita’. Bisogna respingere gli impulsi e i rancori. Dobbiamo ricordarci di essere tutti americani”, ha aggiunto. (AGI) 

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