TwitterFacebookGoogle+

Obiettori, un cancro da estirpare

I ginecologi in Italia, per l’80% sono obiettori di coscienza.
A costoro dovrebbe essere vietato di entrare in un reparto di ginecologia.
Sono esseri vergognosamente asserviti ad una religiosità malata che li porta a sentirsi nel diritto di far morire un essere umano pur di non eliminare un feto malato o indesiderato.
Il diritto alla salute e il diritto alla libera determinazione della donna, due diritti fondamentali, in questo Stato clericale si consente che siano disattesi impunemente a causa dei personali convincimenti religiosi di un branco di opportunisti.
I medici obiettori, generalmente, si fanno dettare le regole morali da una masnada di pedofili e sono convinti di essere nel giusto ogni volta che la loro immoralità li fa sentire forti nel negare assistenza sanitaria ad una donna che sceglie di non volere una gravidanza.
La legge 194 va rivista: a chi ha limitazioni di carattere religioso non deve essere consentito di specializzarsi in ginecologia.
A questi trogloditi deve essere impedito di esercitare la professione medica.
A costoro si deve spiegare che non gli compete decidere se fare o meno un intervento di interruzione di gravidanza, a loro compete solo di dare assistenza a chi ha già scelto.
Le aberrazioni religiose, come l’obiezione di coscienza, sono atti violenti dei quali i medici obiettori sono portatori sani.
Sono espressione di un cancro che ha metastatizzato la sanità pubblica.
E va estirpato.

Carla Corsetti

Se vuoi veramente dare una mano a questa causa: “No all’obiezione di coscienza per i pubblici…
firmiamo.it
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.