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Odevaine e gli altri 'facilitatori': Buzzi fa i nomi di Mafia Capitale

Sette ore per fare nomi e i conti delle ‘mazzette’ con cui Salvatore Buzzi ha pagato amministratori e politici. Nell’ambito del processo a Mafia Capitale, il ras delle cooperative romane confessa e si dice pronto a ricostruire “al centesimo e al minuto tutti i versamenti”. “Si finanzia per avere un occhio di riguardo, non è che la mattina mi alzo e finanzio il sindaco di Roma”: spiega così i rapporti di scambi il numero due di Mafia Capitale.

“Così pagavo Odevaine”

Luca Odevaine garantiva i nostri rapporti con i più importanti prefetti e funzionari del ministero dell’Interno. Quando viaggiavo con lui mi sentivo ‘il presidente’, ci spostavamo con la scorta della polizia. Lui si era proposto come ‘facilitatore‘ e in cambio io mi resi disponibile, su sua richiesta, a pagare l’affitto mensile di due appartamenti a lui riconducibili oltre a 5.000 euro al mese”.

A parlare è, collegato in videoconferenza dal carcere di Tolmezzo, Salvatore Buzzi. Il presidente della cooperativa ’29 giugno’ si riferisce all’ex componente del ‘Tavolo di Coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti asilo‘, che, nell’ambito del processo ‘Mafia Capitale, ha già patteggiato per corruzione una condanna a due anni e otto mesi di reclusione, oltre alla restituzione di 250mila euro, ritenuto il provento del reato. Rispondendo ai giudici della decima sezione penale del tribunale, Buzzi ha anche ammesso di aver dato a Odevaine, “diecimila euro in nero per pagare i componenti di una commissione che ci aveva assegnato una gara. Lui mi disse anche che avrebbe risolto tutti i miei problemi col prefetto Gabrielli (estraneo ai fatti, ndr), di cui Odevaine diceva di essere amico, per quanto riguardava i pagamenti per l’accoglienza dei migranti”.

Versati oltre 21mila euro a Bettini 

Durante il processo ‘Mafia Capitale‘ Salvatore Buzzi ha parlato anche dei suoi rapporti con l’esponente Pd, Goffredo Bettini che “ha organizzato, rapportandosi personalmente col mio vicepresidente Guarany, un mio incontro con Gianni Letta. In cambio io versai complessivamente la cifra di 21mila euro”. Buzzi ha aggiunto che il denaro gli venne dato “anche mediante bonifico, per coprire le sue spese elettorali”. 

Non si è fatta attendere la replica di Goffredo Bettini che ha dato mandato ai legali di sporgere querela. “Prendo atto che Buzzi è tornato su episodi da me ampiamente spiegati qualche mese fa in aula del tribunale in qualità di testimone, dicendo inaccettabili falsità; secondo una strategia difensiva che sembra voler colpire quelli che egli stesso definisce i suoi avversari, e non i suoi amici. Ho dato incarico ai miei legali di sporgere querela”.

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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