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Olio: imprenditori pugliesi, import tunisino incide sui mercati (2

(AGI) – Bari, 10 mar.- “L’anno scorso – ricorda ancora Donato Rossi – c’erano prezzi quasi doppi anche a fronte di una scarsita’ di prodotto” , la beffa e’ che ” quest’anno abbiamo una qualita’ che e’ straordinaria, eccellente, che viene cosi’ inficiata da agenti esterni che portano via quel valore aggiunto che doveva avere quest’anno. Abbiamo un ‘extravergine di annata, eppure i prezzi piu’ alti che si stanno registrando vanno tra i 3,60 e i 3,80, siamo al limite della copertura dei costi, e non si vive ripagando solo i costi”.
“Devo dare atto peraltro ad alcuni parlamentari di essersi impegnati ma purtroppo tutto e’ relativo rispetto alla grossa perdita che si avra’ sul valore aggiunto dell’extravergine, i risvolti negativi sono facilmente prevedibili – rileva Rossi – e dobbiamo anche dire che anche i profani hanno compreso che non ci sono conseguenze sul prodotto per la xylella, si tratta di una batteriosi che non inficia il prodotto olio e quindi non ha attinenza, del resto e’ un problema che affrontiamo da quasi cinque anni. I problemi principali – conclude – sono merceologico-economici e che si legano a questa decisione bieca e scellerata di una diplomazia che non ha tenuto conto degli effetti su un Paese che ha bisogno di aumentare il Pil agricolo” e che cosi’ da una parte riceve “aiuti e dall’altra vengono perpetrati furti legalizzati”.(AGI)
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