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Oliver Stone, i 70 anni del fustigatore della società Usa

Roma – Oliver Stone taglia il traguardo dei 70 anni e lo fa alla sua maniera, portando al cinema il suo ultimo controverso lavoro, ‘Snowden’. Uno dei tanti che hanno segnato la storia artistica di questo cineasta nato a New York il 15 settembre 1946, figlio di un agente di cambio di origine ebraica, Louis Stone (nato Louis Silverstein),e di Jacqueline Goddet, una casalinga francese di religione cattolica. William Oliver Stone e’ uno dei registi piu’ controversi e premiati del cinema americano: dal 1971 (‘Last Year in Viet Nam’) al 2016 (‘Snowden’) ha diretto ventidue pellicole e vinto tre Premi Oscar – nel 1979 per la sceneggiatura non originale di ‘Fuga di mezzanotte’ (diretto da Alan Parker),nel 1987 e 1990 per la regia di ‘Platoon’ e ‘Nato il 4 luglio’ – criticando spesso la societa’ americana nei suo valori fondanti, come la presunzione di essere portatrice di liberta’ e democrazia, o il mito del denaro e del successo. Dopo il diploma ottenuto nel 1964, Stone ha svolto i lavori piu’ disparati prima di arruolarsi e partire per la guerra del Vietnam. Dal settembre 1967 al novembre 1968 ha combattuto come soldato semplice, restando ferito due volte in combattimento. Pluridecorato al valore, e’ tornato in patria e si e’ laureato alla New York University Film School dove tra i suoi professori aveva Martin Scorsese. Nel 1971 il suo debutto come regista in una pellicola legata alla sua tremenda esperienza in Vietnam poi ripresa nel suo primo grande film, ‘Platoon’, che nel 1987 gli valse l’Oscar e la fama mondiale. Personaggio sempre schietto e molto spigoloso, Stone non ha mai scelto strade facili per il suo cinema e quasi sempre si e’ tirato addosso critiche e strali da parte del mondo politico. Tra i personaggi storici che ha raccontato, infatti, ci sono ben tre presidenti Usa (Kennedy di ‘JFK’ del 1991, Nixon di ‘Gli intrighi del potere’ del 1995 e George W. Bush’ di ‘W’ del 2008) con i quali non e’ stato affatto tenero.

Con la sua spietata analisi della societa’ Usa, Stone, in 45 anni di carriera, ha messo a nudo i mali dei suoi concittadini: l’ipocrisia di chi ha inneggiato alla guerra – del Vietnam, in particolare – e poi ha rinnegato i suoi soldati (‘Nato il 4 luglio’ del 1990),il mito del denaro e del successo (‘Wall Street’ del 1987 e ‘Il denaro non dorme mai’ del 2010),l’uso sbagliato e personale dei media (‘Talk Radio’ del 1988),la violenza della societa’ Usa (‘Natural born killers’ del 1994),la democrazia limitata nell’era del terrorismo (‘Snowden’ del 2016). Oliver Stone compie domani 70 anni e non ha smesso di combattere per raccontare quella che ritiene sia giusto, contro tutto e tutti. Non e’ un caso, quindi, che il suo ultimo film sulla vicenda dell’analista informatico che ha rivelato al mondo il cosiddetto ‘Nsa Gate’, Edward Snowden, sia stato osteggiato e la sua uscita negli Usa sia stata rimandata piu’ volte. Per una strana coincidenza, ‘Snowden’ uscira’ nelle sale statunitensi il 16 settembre. Un regalo di compleanno per Oliver Stone. (AGI) 

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