TwitterFacebookGoogle+

'Olocausto sul ghiaccio', bufera su moglie portavoce Putin

Roma – Le divise a righe sono quelle inconfondibili dei prigionieri di un campo di concentramento nazista, con tanto di stella di David gialla cucita sul petto. La coppia scivola sul ghiaccio in armonia, i pattini volteggiano sulla pista sulle note della ‘Vita è bella’, di Nicola Piovani. In sottofondo si sente il latrare dei cani. I ballerini pattinano sorridendo, mimano sparatorie e fingono di accarezzare un figlio immaginario. Poi all’improvviso sembrano cercare scampo frenetici attorno alla pista. Ma una finta raffica di colpi di fucile mette fine alla loro corsa. L’uomo cade, la donna resta in piedi, quasi impietrita. Calano le luci. Sta facendo discutere la prova artistica in un popolare show televisivo russo di Tatiana Navka, ex campionessa olimpica e moglie di Dmitri Peskovportavoce del presidente russo Vladimir Putin, e del partner Andrei Burkovsky. La coppia ha danzato nel programma “L’era glaciale” – una sorta di ballando con le stelle sul ghiaccio – e incassato il massimo dei voti dai giudici ispirandosi al film di Roberto Benigni in cui un ebreo italiano, per far sopportare al figlioletto la prigionia dei nazisti, fa finta che il lager sia un gioco. Il loro ‘Olocausto sul ghiaccio’ è su Youtube e in molti l’hanno trovato offensivo.

Ovviamente non la protagonista: “Guardatelo assolutamente! E’ uno dei miei numeri preferiti!”, ha scritto la moglie di Peskov entusiasta sul suo account Instagram, postando una foto dell’esibizione. “Fate vedere ‘La vita è bella’ ai vostri bambini. I nostri figli devono conoscere e ricordare quel tempo terribile”, ha aggiunto. 

Un utente, Artem Romanov, ha scritto che i due pattinatori dovrebbero essere mandati “dove danno questi pigiama gratis”. Un altro ha scritto che i due “avrebbero dovuto fare la fame per mesi e lavorare al gelo per entrare nella parte”. Altri ancora se la sono presa con i responsabili dell’emittente che ha trasmesso lo show, la tv pubblica Primo canale. Aspre critiche anche fuori dalla Russia. “Non uno dei sei milioni ha ballato. Un campo di concentramento non è un campo estivo”, ha tuonato dalla Radio dell’Esercito il ministro israeliano per la Cultura e lo Sport, Miri Regev. Si stima che sei milioni di ebrei siano stati uccisi durante l’Olocausto, insieme a milioni di altri ritenuti indesiderabili dai nazisti. Yohanan Petrovsky-Shtern, docente di studi ebraici alla Northwestern University, che ha studiato a Mosca, si è detto “inorridito” dalla performance dei ballerini russi. Per Petrovsky-Shtern la performance è stata coerente con un “cinismo che pervade la politica russa” dall’alto al basso. E la collega Deborah Lipstadt E., della Emory University e studiosa della Shoah, ha chiesto su Twitter: “Avete perso il senso del pudore? Non provate vergogna? “

 

HAVE YOU LOST ALL SENSE OF DECENCY? HAVE YOU NO SHAME? The Holocaust on ice, complete with a sound track of barking dogs. https://t.co/9lMAqZHkNZ

— Deborah E. Lipstadt (@deborahlipstadt) 27 novembre 2016

 

Anche la comica americana Sarah Silverman si è indignata sui social. C’è poi chi ha rivolto le sue critiche direttamente all’account Twitter dell’ambasciata russa a Londra. Il tema dell’Olocausto è cosi’ doloroso, che non dovrebbe essere oggetto di risate e ironia, ha fatto notare la presidente del Fondo dell’Olocausto, Alla Gerber, come riporta la radio Eco di Mosca.
 

Oh those whacky Holocaust victims (OH MY GOD OH MY GOD OH MY GOD) https://t.co/mzn441sQZD

— Sarah Silverman (@SarahKSilverman) 27 novembre 2016

Ma se in un balletto dedicato alla Shoah, ha aggiunto la Gerber, viene rappresentato anche lo spirito di resistenza e la dignità umana, allora non vi è nulla di male. Anche altri utenti dei social in russo si sono schierati a difesa dello spettacolo. Su twitter c’e’ chi ha scritto: “Si girano film e dipingono quadri sull’Olocausto e perché questo tema non puo’ essere significativo anche se trattato in questa forma?”. 
 
 
Per approfondire:

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.