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Oltraggio a Papa Benedetto XVI ragazza rischia tre anni

222042161-14e4065c-4e95-41da-a477-e8edc1157e21 In corteo la giovane esibì l’immagine di Ratzinger con i baffetti da Hitler, una svastica al posto dell’aureola e la scritta “RatziNazi”. Il reato: offesa a un corpo politico.

I baffetti alla Hitler disegnati sotto il naso di Benedetto XVI, una svastica che campeggia al posto dell’aureola dietro il capoccione del Pontefice emerito. E poi la scritta: “RatziNazi”. Il tutto ritratto sopra un cartellone di un metro e venti per ottanta centimetri esibito durante una manifestazione critica contro il Vaticano avvenuta nel cuore di Roma. Tanto è bastato per mettere sotto processo una studentessa di 22 anni che ora rischia grosso: oltraggio a un corpo politico, questo il reato per il quale la giovane si espone a una pena sino a 3 anni di carcere.

Una manifestazione denominata “No Vat” polemica nei confronti dello stato Pontificio. E all’insegna, per gli organizzatori, dei valori della laicità e dell’antifascismo andata in scena il quattordici febbraio del 2009 organizzata dal movimento “Facciamo Breccia”. Un percorso di due chilometri e mezzo da piazza della Repubblica fino a Campo dè Fiori, lungo il quale la 22enne ha esposto il cartellone incriminato: “Ha offeso onore e decoro del Capo di stato estero  –  si legge nel capo d’imputazione a firma del sostituto procuratore Maria Letizia Golfieri  –  con un disegno raffigurante l’immagine del sommo Pontefice modificata con i baffetti tali da ricordare Hitler, con dietro alla testa una svastica nazista e uno striscione con la scritta Ratzi  –  Nazi”.

Spetterà al pubblico ministero Lina Corbeddu, titolare in aula del fascicolo, il compito di valutare le prove raccolte dalla Digos che fermò e portò in questura, trattenuta per un’ora e venti minuti, la ragazza al termine della manifestazione con in mano il “corpo del reato”, il cartellone che avrebbe leso l’onore di Benedetto XVI.

Tuttavia alla fine della manifestazione i ragazzi sospettati dalla polizia di aver oltraggiato il decoro di papa Ratzinger erano sei. Tutti identificati al termine della protesta “No Vat”. Solo in due, invece, vennero “accompagnate in questura”. Una di loro era appunto la 22enne che immediatamente si attribuì la paternità del cartellone scagionando l’amica da qualsiasi responsabilità: “Sono stata io a scrivere, l’ho fatto sa sola”, avrebbe più o meno detto la ragazza, forse prendendo un po’ alla leggera

 

una storia che poco più tardi avrebbe mostrato tutta la sua importanza penale.

Un gesto coraggioso che da una lato discolpò l’altra ragazza ma che di fatto incriminò unicamente la studentessa 22enne per un reato che forse neanche lei avrebbe immaginato potesse essere così pesante: “L’oltraggio a un corpo politico  –  recita l’articolo 342 del codice penale  –  è punito con la reclusione dai sei mesi ai tre anni”.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/12/29/news/oltraggio_a_papa_benedetto_xvi_rischia_tre_anni_per_offesa_al_corpo_politico-74696134/

Fonte

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