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Olympe de Gouges e la “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1793)

Emma Baeri parla di Olympe de Gouges, scrittrice e femminista.

Il cartello a lei dedicato fa parte del progetto “Anche la cancellazione è violenza” ideato dal gruppo femminista Le Voltapagina in occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Ecco cosa scrivono: Olympe De Gouges, scrittrice francese, autrice di saggi, proclami, manifesti, opere teatrali. Condusse una strenua battaglia per la difesa dei diritti umani e la parità dei sessi.
Convinta che “la donna nasce libera ed ha gli stessi diritti dell’uomo”, nel 1791 fonda il “Cercle social’ e pubblica la “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (testo che ricalca la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino”) in cui Olympe, anticipando le rivendicazioni femministe, auspica una società senza patriarcato.
Si rende presto conto che le conquiste della rivoluzione non avvantaggiano affatto le donne, escluse da un suffragio erroneamente definito “universale”.
Il 3 novembre 1793, dopo aver attaccato il regime di Robespierre e difeso Luigi XVI, viene Ghigliottinata «per aver dimenticatole virtù che convengono al suo sesso ed essersi immischiata nelle cose della Repubblica».

Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, art 1°:
“La Donna nasce libera ed ha gli stessi diritti dell’uomo. Le distinzioni sociali possono essere fondate solo sull’utilità comune”.

 

 

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