TwitterFacebookGoogle+

Omicidio Ardita: il marito confessa. La Procura, "chiuso il cerchio"

(AGI) – Roma, 20 set. – Le tracce di saliva e di vomito presenti nella casa fanno supporre l’intenzionalita di uccidere la moglie” . Lo ha detto il capo della Procura di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, nel corso della conferenza stampa dai carabinieri di Siracusa sul fermo per omicidio volontario nei confronti di Christian Leonardi, la guardia giurata accusata della morte della moglie Eligia Ardita, l’infermiera siracusana di 35 anni deceduta il 19 gennaio insieme alla piccola di 8 mesi che portava in grembo. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone ha svelato l’interrogatorio di ieri mattina in tribunale dell’indagato in cui ha ammesso le sue colpe. “E’ stata una – dice Scavone – testimonianza drammatica in cui e’ venuto fuori il rimorso per quel che e’ accaduto. Faceva uso di sostanze stupefacenti ma non possiamo stabilire se fosse sotto l’effetto di stupefacenti durante l’aggressione”. Confermati i futili motivi alla base della lite, probabilmente le uscite notturne della guardia giurata che la moglie contestava. Dopo averla uccisa, l’uomo, secondo gli inquirenti avrebbe provato a cancellare le tracce dell’aggressione per poi chiamare il 118 a cui avrebbe successivamente addossato le colpe del decesso delle vittime. La chiave di volta e’ stato il sopralluogo dei Ris nella cada della coppia in via Calatabiano. “Sono stati repertati elementi come il vomito e la saliva della donna che hanno chiuso il cerchio sull’uomo” ha detto il procuratore Giordano.(AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.