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Omicidio Jo Cox, il killer era un neonazista

Londra – La polizia britannica ha formalmente annunciato che le indagini sull’assassinio della deputata laburista anti-Brexit Jo Cox si stanno concentrando sui legami del killer, il 52enne Thomas Mair, con l’estrema destra e sul fatto che sia malato di mente.

E intanto la Gran Bretagna piange la deputata, mamma di due bimbi di 3 e 4 anni, la cui morte potrebbe avere un risultato determinante sul risultato del voto di giovedì prossimo sull’uscita del Regno Unito dall’Ue. La fazioni cercano di mettere a tacere “le esagerazioni e la radicalizzazione del linguaggio”, che, ha detto oggi il cancelliere tedesco, Angela Merkel, “non aiutano a creare un’atmosfera di rispetto”.

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La campagna referendaria riprenderà domani mentre si moltiplicano le veglie in memoria della deputata europeista e pacifista. Il premier, David Cameron, e il leader laburista, Jeremy Corbyn, si sono uniti in un appello corale alla “tolleranza” contro le “divisioni”. Jo Cox “e’ stata uccisa da una fonte d’odio”, ha detto, parlando da Birstall, luogo dell’uccisione della donna, Corbyn. Insieme nel collegio elettorale di Cox, il premier e il leader dell’opposizione hanno deposto dei fiori, in un faccia a faccia dal valore altamente simbolico, considerando che assai raramente i due leader si fanno vedere insieme. Cameron ha poi aggiunto che “e’ giunto il tempo di dare valore alla nostra democrazia” e che “la cosa peggiore e’ che due bambini hanno perso la loro madre”. Sia Cameron che Corbyn hanno poi annunciato ufficialmente che lunedi’ 20 giugno il Parlamento di Westminster si riunira’ in memoria della parlamentare.

Thomas Mair, l’inglese indicato come il killer della deputata anti-Brexit, e’ un tipo solitario, con un passato di problemi mentali ma anche simpatie verso gruppi neonazisti e suprematisti. I vicini lo ricordano come un appassionato di giardinaggio, ma probabilmente le ragioni di un crimine cosi’ improvviso ed efferato vanno ricercate nei problemi mentali che hanno fatto si’ che fosse facilmente suggestionabile dalla propaganda razzista di cui, si e’ appreso, era un avido lettore. Poi c’e’ l’aspetto delle simpatie naziste: e’ emerso che nel 1999 Meir acquisto’ da National Alliance, un’organizzazione neonazista Usa, un manuale con istruzioni su come costruire una pistola. Mair sarebbe stato “un impegnato sostenitore” del movimento politico per la superiorita’ della “razza bianca” e antisemita che risulta aver cessato quasi completamente le attivita’ nel 2013. Mair sarebbe anche abbonato da 10 anni alla rivista dello Springbok Club, un gruppo razzista anti-Ue simpatizzante del vecchio apartheid sudafricano che nell’ultimi numero ha lanciato un appello alla Brexit per fermare a “le societa’ multiculturali” e “l’Islam espansionista”.

Ma l’uomo -che viveva da solo dopo esser cresciuto con la nonna, morta nel 1996, in una casa popolare a Birstall, una strada dove la Cox aveva un ufficio e poco lontano dal luogo dove e’ stato uccisa- non era il solo a odiarla. La deputata aveva denunciato alla polizia di avere ricevuto minacce e un uomo era stato arrestato a marzo, poi era stato rilasciato su cauzione. La polizia stava valutando in queste settimane se affidarle una scorta. Intanto sembra ormai certo che il partito conservatore non partecipera’ alle elezioni suppletive per il seggio lasciato vacante dalla morte di Cox: e’ il seggio della circoscrizione elettorale di Batley e Spen e stamane era stato proprio un parlamentare Tory, Grant Shapps, a chiedere al suo partito di farsi da parte “in segno di rispetto”. (AGI) 

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