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Omicidio Tavella, Dacca cerca prove su Isis

(AGI) – Roma, 29 set. – Il collegamento tra i jihadisti dell’Isis e gli assassini del cooperante italiano, Cesare Tavella, a Dacca, non e’ confermato. E il governo bengalese non esclude altre ipotesi. “Stiamo esaminando ogni traccia, ma al momento le nostre agenzie di sicurezza non hanno trovato alcun legame dell’Isis con l’assassinio”, ha spiegato il ministro dell’Interno, Asaduzzaman Khan Kamal. “Ci sono anche altre opzioni sul tavolo”, ha confermato il vicecommissario della citta’, Muntashirul Islam, parlando di azione “premeditata”. Un portavoce del battaglione di azione rapida, le truppe d’elite della polizia, Maksudul Alom, ha confermato che non si escludono altre piste, compreso il gesto frutto di delinquenza comune, e ha aggiunto che le forze di sicurezza bengalesi sono “preoccupate”. Cesare Tavella, cooperante della ong olandese Icco, e’ morto lunedi’ sera, raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre faceva jogging nel quartiere di Gulshan, la zona residenziale dove vive la comunita’ diplomatica. Poche ore piu’ tardi, Site, l’organizzazione statunitense che si occupa del monitoraggio dei siti islamisti, ha diffuso attraverso Twitter un messaggio attribuito all’Isis in cui l’organizzazione rivendica l’attentato. Interrogato in proposito, il ministro dell’Interno ha fatto notare che l’Isis non ha alcuna presenza in Bangladesh e che comunque chi nel passato ha cercato di fare reclutamento a nome dell’organizzazione, e’ stato gia’ arrestato. Gli Usa, la Gran Bretagna e il Canada hanno limitato i movimenti dei loro diplomatici nel Paese e hanno fatto sapere di avere informazioni “attendibili” sul fatto che potrebbero verificarsi altri attentati contro occidentali. L’ambasciata americana ha chiesto ai suoi diplomatici di non uscire quando cala il buio, evitare i luoghi affollati di stranieri, a cominciare dagli alberghi internazionali e ha avvertito della possibilita’ di attentati contro obiettivi americani. Sulla stessa lunghezza d’onda l’allerta lanciato dalla legazione britannica che ha invitato i propri diplomatici a tenersi lontani da eventi in cui si trovino insieme ad altri stranieri, avvertendo del rischio di attentati “a fine settembre”. Del resto gia’ sabato la squadra di cricket australiana aveva rinviato la partenza per il Bangladesh proprio perche’ il governo di Canberra avvertiva di possibili rischi. Nel frattempo, Helen Saaf von der Beek, rappresentante di Icco Cooperation, ha presentato una denuncia per omicidio all commissariato di Gulshar. L’organizzazione ha fatto sapere di essere “profondamente rattristata”. “Cesare era un professionista instancabile, era rispettato e amato da tutti i colleghi del suo team, in ufficio e sul campo”, si legge nella nota diffusa sul sito dell’organizzazione. “In segno di lutto, non faremo ulteriori commenti per lasciare che le autorita’ effettuino le loro indagini”. (AGI)
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