TwitterFacebookGoogle+

Omicidio Tavella: "Dacca non e' la mano dell'Isis"

(AGI) – Dacca, 30 set. – Sia Dacca che Roma non credono che Cesare Tavella sia stato ucciso dallo Stato islamico. Ad affermarlo e’ il ministro dell’Interno del Bangladesh, Asaduzzaman Khan Kamal. Il comunicato con cui un sedicente Stato islamico ha rivendicato l’omicidio del cooperante, avvenuto lunedi sera’ nel quartiere diplomatico di Dacca, e’ “senza fondamento”, ha aggiunto il ministro conversando con i giornalisti, tra i quali i reporter del Daily Star. Poco prima aveva presieduto una riunione con una rappresentanti dell’ambasciata italiana: “Loro (la delegazione italiana, ndr) -ha riferito Asadusazzan Khan Kamal – hanno affermato che Tavella era forse entrato in confitto con qualcuno, data la sua attivita’ di attivista di una ong, e che vi potrebbero essere altri moventi dei quali non siamo a conoscenza”. In ogni caso, ha concluso il ministro, la delegazione italiana “e’ d’accordo con noi: questo non e’ stato un lavoro dell’Isis”. Perplessita sull’attribuzione allo Stato islamico di responsabilita’ nell’ommicidio sono state sollevate oggi anche dal ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, a margine dei lavori dell’Assemblea generale dell’Onu: “E’ importante accertare la verita’ delle rivendicazioni di Daesh, che ogni tanto sono un po’ rapide”. “Resta il fatto – ha continuato Gentiloni – che si tratta di un brutale assassinio di un cooperante italiano che lavorava in Bangladesh per fare cose importanti”.(AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.