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Onu, 8 anni fa l'ultima volta dell'Italia in CdS

Roma – L’Italia ha avuto gia’ sei volte in passato un posto nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Come tutti i membri non permanenti, il mandato e’ sempre stato di due anni. L’esordio fu nel 1959, quando i membri non permanenti erano ancora sei. Il numero dei seggi a rotazione fu aumentato a dieci a partire dal 1965. L’ultimo biennio italiano si e’ concluso nel 2008. Questi i precedenti: 1959-1960; 1971-1972; 1975-1976; 1987-1988; 1995-1996 e infine 2007-2008. L’Italia e’ nell’Onu da 60 anni: venne ammessa dal 14 dicembre 1955 ed entro’ dopo 10 anni di anticamera, grazie all’Urss che ritiro’ il veto opposto fino a quel momento. In quell’anno insieme all’Italia furono ammessi all’Onu altri 15 Stati. 

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è l’organo delle Nazioni Unite che delibera su atti di aggressione o di minaccia alla sicurezza e alla pace ed e’ stato creato il 26 giugno 1945. Il suo scopo e’ stabilito dall’articolo 24 delle Nazioni Unite, che da’ al Consiglio “la responsabilita’ principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”. Le decisioni del Consiglio necessitano di una maggioranza di almeno 9 dei 15 membri e del ‘placet’ di tutti i 5 membri permanenti. Il Consiglio e’ composto da 5 membri permanenti e 10 non permanenti eletti in rappresentanza dei Paesi membri delle Nazioni Unite. L’Assemblea generale elegge 10 membri non permanenti (cinque all’anno con un mandato di due anni a partire dal primo gennaio). I membri sono scelti dai gruppi regionali e confermati dall’Assemblea generale. Anche il segretario generale delle Nazioni unite ha un seggio in Consiglio di Sicurezza ma non ha diritto di voto. (AGI) 

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