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Ora Li Yonghong vuole realizzare una 'plusvalenza' dalla sua uscita dal Milan

Ultimi giri di valzer per Li Yonghong. Il misterioso uomo d’affari sta cercando di non farsi spennare da Elliott, che è sempre più chiaramente il nuovo proprietario del Milan. Il fondo americano ha avviato la procedura di escussione del debito ed entro pochi giorni subentrerà ‘ufficialmente’ all’imprenditore cinese nella guida del club rossonero. A confermarlo all’AGI sono fonti vicine alla vicenda.

Li doveva versare 32 milioni ad Elliott entro venerdì scorso. Ma la cifra non è mai arrivata. Il passaggio di proprietà dovrebbe comportare una rivoluzione del Cda del ‘diavolo’. L’intenzione di Elliott sarebbe comunque quella di rivendere il prima possibile. In corsa ci sono i soliti nomi: Rocco Commisso, i Ricketts, Dmitrij Rybolovlev. Ma potrebbe aggiungersi anche qualche altro candidato.

Non dovrebbero esserci colpi di coda. Ma il dilemma di Li oggi è tentare di recuperare almeno in parte i soldi spesi per il Milan.

Un chiaro segnale dell’ingresso di Elliott nella proprietà del club – scrive il Sole 24 Ore – è il riassetto all’interno dei veicoli lussemburghesi che controllano la società. Rossoneri Champion Investment Lux (società partecipata da Elliott che controlla Rossoneri Sport Investment Lux, proprietaria del Milan) ha cambiato gli amministratori.  Li appare ormai fuori, se non in posizione marginale, dalla composizione azionaria futura.

Li – noto per gli strani affari – ha lottato fino all’ultimo per non perdere tutto. Ha riaperto le trattative con il magnate russo Rybolovlev, patron del Monaco, in un lunedì di fuoco, scandito da tese negoziazioni e indiscrezioni sulla fumata nera. I legali dei due avrebbero raggiunto un accordo: il russo metterebbe sul tavolo i 32 milioni necessari a Li a rimborsare Elliott dopo la scadenza di venerdì scorso. Peccato che per il closing sia necessaria l’autorizzazione del fondo, che pare invece intenzionato a entrare nel club come nuovo proprietario.

In altre parole, per Elliott il pagamento dei 32 milioni è storia vecchia. Il fondo alza il tiro e chiede a Li – secondo il Sole – l’intera somma prestata a Rossoneri per l’acquisto della società nell’aprile dell’anno scorso (280 milioni). Una richiesta ben oltre la portata di Li. Che ormai è fuori la porta. Con le tasche vuote.

L’alternativa? L’ormai ex patron del Milan è intenzionato a far valere la clausola del “fair value”, cioè di una vendita per un “valore corretto”.

Elliott, tra tutto, ha preso il controllo per una cifra di circa 370 milioni. Ma il club vale molto di più per Li, che aveva comprato il Milan dalla Fininvest per 740 milioni di euro. Per questo Li potrebbe aprire un contenzioso in tribunale e chiedere che l’eventuale extra guadagno di una futura rivendita vada a lui, mentre ad Elliott solo i soldi del prestito più gli interessi.

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Articolo originale Agi Agenzia Italia

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