TwitterFacebookGoogle+

Orlando, in carceri italiane 39 detenuti legati a jihad

Roma – “C’e’ un costante monitoraggio su circa 300 persone nelle carceri italiane e quelle che hanno dato segnale di adesione alla jihad sono 39. E’ poco ma il numero non va certo sottovalutato”. Lo ha detto il Ministro della Giustizia Andrea Orlando intervenuto ad Unomattina su Rai Uno. “Il carcere – ha aggiunto – e’ un luogo dove si realizzano forme di radicalizzazione rapida. L’Ue sta riflettendo su come gestire il fenomeno nelle carceri”.

In Europa quindi, ha spiegato ancora Orlando, “si sta riflettendo. La Gran Bretagna ha seguito la strada delle pene alternative per chi non ha compiuto reati gravi e ha funzionato. La Francia, che ha seguito la strada di segregare questo tipo di detenuti non ha ottenuto risultati al momento eccellenti. Non c’e’ un rapporto causa effetto fra modello adottato e risultati. Poi, chi e’ disposto a farsi esplodere non e’ che abbia paura del carcere, anche quando si inaspriscano le pene”. Secondo il Ministro, “nel carcere l’aspetto della radicalizzazione ha ancora piu’ forza. Anche il terrorismo faceva proselitismo. I terroristi facevano reclutamento. Bisogna trovare percorsi diversi quando si trovano persone che hanno capacita’ di leadership. Questa e’ una strada che va sicuramente seguita”. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.