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orticola 2018 milano fiori  

Non capita spesso di imbattersi in un’orchidea esotica o in un ginepro svizzero in una normale puntata al vivaio. Non sorprende quindi l’entusiasmo con cui ogni anno i milanesi accolgono l’apertura di Orticola, la mostra-mercato di fiori, piante e frutti insoliti, rari e antichi in scena ai giardini pubblici Indro Montanelli di via Palestro l’11, 12 e 13 maggio. Migliaia di fiori ad abbellire strade, vetrine, musei, gallerie d’arte  e anche scuole e università di Milano.

Il percorso della kermesse

Un pò come il “fuori salone” che nella settimana del design invade tutta la città, anche Orticola quest’anno esce dai suoi confini: varca i cancelli, si muove, si immerge nella città e la colora. Alla Scuola dell’infanzia di via Savona c’è la prima installazione permanente “Dove sei? Dove Abiti?” di Claudia Losi per il progetto Orticola Arte, ma il percorso prevede anche i Giardini Pubblici, al centro del grande pratone, con l’opera Untitled animals sempre di Claudia Losi. Si passa poi a  via dei Giardini, al Giardino Perego, il cuore del Parco Sempione, fino al Giardino della Triennale, nel Cortile d’Ingresso della Galleria d’Arte Moderna, e in viale Eginardo nei verdi Orti Fioriti di City Life.  La mostra sconfina anche nei musei, sono 12 quelli coinvolti, con le visite agli Arazzi Trivulzio al Castello Sforzesco. Da non perdere la mostra “La bellezza dei fiori” nel Cortile della Farmacia all’Università degli Studi e al Museo Botanico Aurelia Josz.

Il cuore dell’evento però, come di consueto, sono i giardini Indro Montanelli. Qui si ritrovano i 160 vivaisti che arrivano da tutta Italia e dall’estero per esporre le loro meraviglie, dall’albero delle farfalle all’azalea ‘del diavolo’, alla Mimosa albida. Ci sono espositori storici e tanti nuovi vivaisti che si impegnano nella ricerca di piante insolite o particolari, sia tra le specie botaniche che tra le nuove cultivar. Un occhio alle new entry: Il Giardino delle Essenze Perdute’ con una collezione di Fuchsia, specie botaniche e ibridi; ‘Oasi Aromatica’ con una raffinata selezione di Tradescantia; ‘Le Iris di Trebecco’ con il gruppo delle barbate alte ibridate da Luigi Mostosi; e ancora Althea Vivai, di Capiago Intimiano in provincia di Como, con ellebori ibridi di orientali a fiore semplice, doppio ed incroci con ellebori spontanei, e i due proprietari Anna e Claudio, preziosi dispensatori di consigli.

Tra i ‘nuovi’ anche ‘Lucio Oste’ con un’interessante selezione di mille palme e Cicadales che vanno dai 10 cm. ai 10 metri di altezza. E infine, Green Service con cultivar di erbacee perenni non ancora in commercio in Italia. Orticola, infatti guarda sempre di più verso l’estero. E’ nei suoi viali che si possono trovare le orchidee esotiche e tropicali dalla Colombia, e l’Aerangis, il Bulbophyllum, i Paphiopedilum e le Vanda da Stoccarda. Dal vivaio svizzero Associazione Vivaio arriva una collezione di viburni e ginepri, che partecipano insieme al tedesco Uhlig Kakteen con una miriade di preziosità. Cactées des Combes che torna con una vasta selezione di Notocactus, ricchi di fiori gialli, rossi, arancio e viola e un centinaio di specie di Mammillaria.

Da non perdere un giro tra le 13 specie di querce autoctone, tra cui spicca la Quercus x soluntina, raro esemplare endemico originario di Solunzo, località siciliana, proposte da Valerio Gallerati di Vivaio Vita Verde che ha vinto il premio Orticola 2017. E che dire delle piante tintorie? Ci sono anche quelle. Le presenta il vivaio dei Fratelli Gramaglia, di Collegno. Presso il loro stand sono disponibili le piante tintorie più importanti: il guado, Isatis tinctoria, la reseda, Reseda luteola, e la robbia, Rubia tinctorium che sono, ad esempio, le piante utilizzate per tingere i filati degli Arazzi Trivulzio, 12 capolavori conservati presso il Castello Sforzesco di Milano che i visitatori di Orticola, conservando il biglietto, potranno vedere con una speciale visita guidata a loro dedicata. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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