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Otto per mille alla Chiesa cattolica. Il record nell’anno nero di Benedetto XVI

ottopermilleSono sempre più in calo, nel circuito dei media, le quotazioni del pontificato di Benedetto XVI, la cui residua grandezza è ormai identificata quasi soltanto nell’aver rinunciato al soglio di Pietro. Un pontificato di coccio è considerato il suo, tra i due di ferro, sia pur divergenti, di san Giovanni Paolo II e del regnante Francesco. Come anche un pontificato di calante popolarità, rispetto ai due giganti che l’hanno preceduto e seguito.

Gli ultimi dati conosciuti, relativi al 2012, sulle scelte dei contribuenti italiani riguardo alla destinazione dell’8 per mille, sono stati puntualmente interpretati in questa chiave.

Nel 2012 infatti, ultimo anno pieno di papa Joseph Ratzinger, le firme a favore della Chiesa cattolica sono state l’80,91 per cento. Mentre nel 2004, ultimo anno di papa Giovanni Paolo II, erano state l’89,82 per cento, il massimo storico.

È facile definire “impietoso” il confronto. Così come è facile proseguire la narrazione scommettendo sulla possibilità che “nei prossimi anni la tendenza torni a invertirsi puntando sull’effetto di papa Francesco”.

Ma se invece che alle percentuali di voto si guarda alle cifre assolute, reperibili nel sito del ministero dell’economia e delle finanze, la musica cambia.

Si scopre cioè che mai come negli anni di papa Ratzinger tanti italiani hanno firmato a favore della Chiesa cattolica.

Se infatti nel 2004 lo avevano fatto in 14.894.293 – massimo storico anche in valori assoluti dell’era wojtyliana –, in sette degli otto anni successivi gli italiani che hanno apposto la loro firma a favore della Chiesa cattolica sono stati di più, raggiungendo nel 2010 la cifra record di 15.604.034.

Non sappiamo che cosa ci diranno i dati degli anni di Francesco, quando saranno resi noti. Sta di fatto che in cifre assolute lo zenit delle firme pro Chiesa cattolica è stato raggiunto proprio negli anni dell'”impopolare” Benedetto XVI, con il picco più alto nel suo anno più nero, il 2010.

Al di là della Chiesa cattolica è istruttivo anche il caso della Chiesa valdese.

Le firme dell’8 per mille a suo favore sono sempre state di gran lunga più numerose della consistenza della comunità. E hanno raggiunto anch’esse il massimo storico nel 2010, con 616.704 sottoscrittori.

Nei due anni successivi, però, vi è stato un calo abbastanza consistente, di quasi 9 punti percentuali. Le firme sono state 604.345 nel 2011 e 562.313 nel 2012.

Il moderatore della tavola valdese, il pastore Eugenio Bernardini, ha detto di temere che il calo proseguirà nei prossimi anni, proprio a motivo della concorrenza di papa Francesco, che potrebbe drenare altri voti a vantaggio della Chiesa cattolica.

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Sui proventi dell’8 per mille per la Chiesa cattolica e sulla loro destinazione c’è il sito “ad hoc” della conferenza episcopale italiana, ricco di dettagli e con rendiconti costantemente aggiornati:

Otto per mille. Chiesa cattolica

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/08/03/otto-per-mille-alla-chiesa-cattolica-il-record-nellanno-nero-di-benedetto-xvi/

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