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Pa: Madia, troveremo risorse per rinnovo contratto per tutti

(AGI) – Milano, 2 set. – Sui decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione “andiamo avanti senza fermarci mai”. Lo ha assicurato il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, a margine di un dibattito alla festa nazionale dell’Unita’ a Milano. Se i decreti attuativi saranno approvati gia’ a settembre, il ministro non lo dice ma spiega che “questo lo vedremo nelle prossime settimane. Certamente stiamo lavorando gia’ da diversi mesi, gia’ prima dell’approvazione definitiva in Parlamento, per avere un’attuazione veloce di una riforma importante”. “Vogliamo fare bene – aggiunge – Ci siamo impegnati a fare presto e bene”. “Questa riforma dobbiamo attuarla velocemente – continua Madia – perche’ anche nel Def a questa riforma e alla sua attuazione sono legati degli obiettivi di crescita per il nostro paese, importanti. Vogliamo fare questi decreti bene – conclude – e per questo lavoriamo sodo e velocemente. Ma non e’ detto che arriveranno tutti insieme”. Si troveranno “certamente”, nell’ambito della legge di Stabilita’, le risorse per il rinnovo del contratto del pubblico impiego e il rinnovo riguardera’ tutti i dipendenti, inclusi quelli della scuola. Ne e’ certa Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione. “Ci sara’ una discussione collegiale – spiega – e stabiliremo quanto risorse saranno disponibili per il rinnovo dei contratti e poi apriremo una nuova stagione contrattuale”. A chi le ha chiesto se ci saranno risorse per tutti i comparti del pubblico impiego, anche per la scuola, ha risposto: “Assolutamente si’, pero’ per onesta’ – si e’ affrettata ad aggiungere – aspettiamo la discussione della Legge di Stabilita’ perche’ partendo dalle varie priorita’ che ci saranno e dalle risorse disponibili possiamo aprire una nuova stagione contrattuale che abbia delle fondamenta concrete”. Con la riforma della Pubblica amministrazione verra’ meno quel sistema che ha permesso di creare all’interno dei ministeri una classe di dirigenti considerati “intoccabili” come e’ stato considerato l’ex dirigente del ministero delle Infrastrutture Ettore Incalza. La pensa cosi’ il ministro per la Pubblica Amministrazione. “C’era nell’amministrazione pubblica – dice – una perversione che arrivava a costruire degli intoccabili che crescevano sempre di piu’. C’era chi diceva che erano intoccabili perche’ senza di loro crollava il ministero. Ma perche’ deve crollare un ministro se va via una persona? – chiedeva retoricamente Madia – nessuno deve essere insostituibile. Sono profondamente garantista – aggiunge – e credo alla presunzione di innocenza e non sto dando giudizi su eventuali risvolti penali. Ma ci sono troppe persone come Ettore Incalza, cioe’ troppe persone che per troppo tempo gestiscono un potere perche’ passano come gli unici conoscitori di una materia e questo e’ sbagliato”. Per Madia”con il ruolo unico si scardina questo meccanismo: si e’ dirigenti della Repubblica e non di un ministero. Il ruolo del dirigente – ha concluso – non e’ avere nelle mani un potere che deriva dall’essere l’unico conoscitore di un settore, di una competenza e della storia del ministero, ma nel gestire bene risorse umane ed economiche nell’interesse della Repubblica”. .

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